All’indomani del voto, tra le questioni aperte c’è quella che riguarda l’asta per l’assegnazione di alcune frequenze televisive. Qualche giorno prima del voto, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera aveva dichiarato: “Il nostro lavoro è da tempo completato, ora aspettiamo con ansia il via libera di Bruxelles per farla partire”. D’altro canto, il commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almunia aveva ribadito che “la discussione è lunga, continuiamo a lavorare”. All’attesa per via libera di Bruxelles si aggiunge ora quella per la composizione del nuovo esecutivo e per le scelte che farà in materia: innanzitutto, se seguirà il percorso intrapreso dal governo Monti, che aveva annullato il cosiddetto “beauty contest” voluto dal precedente esecutivo (che prevedeva l’assegnazione gratuita delle frequenze) in favore di un’assegnazione tramite asta.

(fonte: key4biz.it)