L’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive (ex beauty contest), che secondo Mediobanca dovrebbe portare allo Stato 1,2 miliardi, rischia di slittare alla prossima legislatura. Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera l’aveva promessa per la fine del 2012 o, comunque, entro la conclusione del proprio mandato, ma ora la gara incontra nuovi ostacoli. Si tratta delle interferenze che alcuni canali già assegnati a Rai, Mediaset e Telecom provocano in Croazia (e talvolta in Montenegro e Slovenia) e a Malta. I due Paesi hanno approfittato della consultazione pubblica di AgCom per presentare le rispettive contestazioni; Malta si è rivolta anche alla Rspg (organismo tecnico della Commissione europea a Bruxelles) e all’Unione internazionale delle tlc. Analoga la replica dei tre editori: Rai, Mediaset e Telecom sono disponibili a rinunciare alle frequenze che disturbano ma, come contropartita, chiedono l’assegnazione da parte di AgCom e governo di frequenze “pulite”, che non invadano i paesi confinanti: tali frequenze andrebbero sottratte al bouquet oggetto dell’asta. Cosicché, se le richieste dei tre editori venissero accordate, la natura dell’asta risulterebbe molto diversa. Dal ministero, però, si fa sapere che queste richieste saranno respinte e che il problema delle interferenze non provocherà un impoverimento dell’asta.

(fonte: la Repubblica)<