Ben 39 italiani su 100, il 3,7% in più rispetto al 2012 nel corso dell’anno appena concluso, non hanno partecipato ad attività culturali. Cresce anche la quota di coloro che non leggono nemmeno un libro l’anno: il 57% degli italiani (+3%). Sono i dati allarmanti lanciati ieri dal Rapporto annuale di Federculture 2013 “Una strategia per la cultura. Una strategia per il Paese”, presentato alla Camera dal Presidente Roberto Grossi. Se aumentano gli italiani che rinunciano alla cultura fuori casa (+3,7%), diminuiscono i lettori di libri (-3%), continuano a diminuire anche gli investimenti pubblici per il settore, con una riduzione del budget del ministero dei beni culturali e turismo a 1,4 miliardi di euro nel triennio 2014-2016.
Se non modifichiamo questo scenario – dice Grossi – il 2014 rischia di essere l’anno della caduta dell’occupazione anche nel settore delle industrie culturali e creative“. Duro anche l’intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera: “I tagli alla cultura che vale 76 miliardi di euro e occupa circa un milione e 400mila lavoratori, sono stati il frutto di scelte politiche, non di mere manovre contabili. Ed è stata una decisione miope, perchè in tempi di crisi spendere per cultura, scuola e università non è uno spreco ma è un investimento ed è uno stimolo per la ripresa“. Tra le proposte di Federculture: detraibilità delle spese per cultura e formazione di giovani e famiglie, un piano di sostegno per le aziende culturali che hanno un ruolo di servizio pubblico e strumenti di assistenza per la progettazione culturale integrata.

Fonte: Ansa