Europa Creativa: il programma verso l’approvazione
9 settembre 2013

Europa Creativa: il programma verso l’approvazione

Il prossimo 17 settembre Europa Creativa, il programma comunitario che stabilisce misure e stanziamenti per la cultura e la creatività nell’Unione, sarà all’ultimo voto in Commissione Cultura, per essere poi definitivamente approvato dal Parlamento europeo riunito in sessione plenaria tra ottobre e novembre. “Siamo alla fine di un lungo impegno, fatto di ascolto e collaborazione con operatori e stakeholder – dice l’eurodeputato Pd Silvia Costa, relatrice del programma  – il cui obiettivo è stato fin dall’inizio quello di rendere cultura e creatività protagoniste nell’agenda europea: ci siamo riusciti. Nonostante il taglio di 40 miliardi imposto dal Consiglio Europeo al nuovo ciclo di programmazione, che ha inevitabilmente investito anche Europa Creativa, l’impianto generale del programma non è stato messo in discussione: per il settore arriveranno circa 1,463 miliardi di euro suddivisi tra i subprogrammi MEDIA (56%), Cultura (31%), tra loro distinti, e uno strand transettoriale (13%) all’interno del quale è prevista un’importante novità, e cioè uno strumento di garanzia europea dei prestiti per le medie, piccole e medie imprese che potranno finalmente vedere agevolate le loro possibilità di accesso al credito. Per il cinema – dice l’on. Costa – le novità sono tante, a partire dal sostegno esplicitamente previsto dal programma per lo sviluppo delle opere audiovisive con ‘potenziale transnazionale’: film, documentari, fiction, prodotti multimediali o di animazione. Europa Creativa supporta i produttori indipendenti e le coproduzioni europee e internazionali, la circolazione e la distribuzione di film europei e non nazionali nelle sale e su altre piattaforme, anche attraverso il sostegno al doppiaggio, la sottotitolazione e l’audiodescrizione. Le azioni del programma guardano anche oltre i confini europei: come accaduto con l’esperienza di MEDIA Mundus, intendiamo facilitare la circolazione di prodotti europei a livello internazionale attraverso progetti di cooperazione“.
Sostegno previsto anche per tutte le iniziative che valorizzino la diversità culturale, come festival o altri eventi. Un’attenzione particolare riservata ai professionisti del settore, soprattutto i più giovani: “Per loro il programma prevede uno specifico supporto nell’acquisizione di competenze, con particolare riferimento alle tecnologie digitali, attraverso reti e piattaforme di scambio, e il sostegno al più ampio accesso possibile a mercati ed eventi europei, anche attraverso la rete. Europa Creativa – segnala l’eurodeputata – sosterrà le azioni innovative e i nuovi modelli di business specie nelle aree influenzate dal digitale“.
Globalizzazione, digitalizzazione, frammentazione del mercato e accesso al credito: tutte sfide raccolte e rilanciata dalla nuova programmazione. “Non può essere diversamente – dice Costa – per un comparto come quello delle industrie culturali e creative che rappresenta oltre il 7% del PIL europeo“.  Sul fronte nazionale, Costa ritiene che “l’Italia sia sulla strada giusta, con il rifinanziamento del tax credit. L’impegno ad un maggior coordinamento verticale e orizzontale tra Regioni e Ministeri interessati potrà fare la differenza – osserva Silvia Costa – anche per lo sviluppo di una strategia più incisiva di utilizzo delle risorse europee“.

Fonte: Il Giornale dello Spettacolo