Il rapporto Entertainment&Media Outlook indica alcuni trend che ridefiniranno il panorama pubblicitario mondiale. Uno di questi riguarda la rapida espansione dei servizi video over-the-top (OTT) che consentono agli utenti di fruire di contenuti video privi di pubblicità, a favore del pagamento di un abbonamento. Ciò contribuirà a limitare la crescita dei ricavi totali da pubblicità televisiva negli USA ad un CAGR pari al solo 2,5%. E con la migrazione degli spettatori dai network tradizionali alle alternative digitali, gli investimenti pubblicitari faranno altrettanto, determinando pertanto un calo della quota di pubblicità sul mezzo televisivo dal 97,2% del 2014 al 94,3% nel 2019. Dal Rapporto si evidenzia inoltre la forte migrazione dei consumatori globali verso nuove modalità di fruizione dei contenuti. A trionfare sono i contenuti disponibili on-demand su tutti i dispositivi, che consentano vere e proprie ‘maratone di visualizzazione’. I servizi OTT si prestano al meglio per questo tipo di fruizione e ciò spiega perché in Nord America il tasso di penetrazione degli abbonamenti alla pay TV tradizionale ha una previsione di calo dal 79,8% del 2012 al 78,1% del 2016. Riassumendo le implicazioni per le aziende del settore, Marcel Fenez commenta: “Le aziende del settore sono chiamate a comprendere che l’esperienza di fruizione è un fattore critico di successo. Ciò che conta è la capacità di coniugare il contenuto con un’esperienza che sia coinvolgente, personalizzata, disponibile sulla piattaforma tecnologica che il consumatore sceglie di volta in volta. Per ottenere questo connubio, le aziende devono fare tre cose: primo, innovare in termini di prodotto e esperienza di fruizione; secondo, sviluppare una relazione unica con il consumatore sui diversi canali di distribuzione; e terzo, mettere al centro la mobilità (soprattutto con riferimento ai video).