In occasione di una conferenza, tenutasi a Bruxelles, il Commissario per il Commercio internazionale e IPR, Karel De Gucht, ha sottolineato la necessità di un elevato sistema di protezione della proprietà intellettuale per un’economia basata sulla conoscenza, come quella della Ue, e sulla tutela e promozione dei talenti.

Per De Gucht c’è bisogno di regole che promuovano l’innovazione e non la inibiscano. In questo senso, ha citato il lavoro del Commissario Ue Michel Barnier che ha avviato la revisione della materia e, con una Comunicazione del maggio scorso, ha introdotto importanti modifiche, quali il brevetto unico della Ue, la revisione delle norme Ue sui marchi volta a semplificare la procedura di registrazione e le procedure doganali, ma anche il riesame della Direttiva IPR Enforcement del 2004 per migliorare l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale in ambito digitale e affrontare i problemi causati da differenti normative all’interno dei Paesi Ue.

Per De Gucht il crescente valore dei diritti di proprietà intellettuale è un indicatore di successo. Tuttavia espone le aziende al rischio di contraffazione e pirateria.

Il web accanto ai grandi vantaggi che offre può anche essere usato per commettere violazioni dei diritti di proprietà intellettuale su vasta scala, attraverso il file-sharing illegale o lo scambio di beni contraffati su piattaforme come eBay.

Il nostro approccio, continua il Commissario Ue, deve essere quello di garantire agli utenti la libertà d’espressione e il rispetto della loro privacy, ma assicurarsi anche che rispettino su internet le stesse leggi che valgono per il mondo fisico.

Fonte: rielaborazione APT da Key4biz