Veep migliore commedia e Trono di Spade migliore serie drammatica da guinness. Due lavori che vincono per due anni consecutivi, raggiungendo così il record di serie di prima serata più premiata di sempre. Vittorie quindi scontate alla 68ma edizione degli Emmy Award, gli Oscar della televisione che ogni anno a settembre decretano il meglio della stagione appena cominciata. E confermano la loro vocazione di premi alla diversità che tanto scarseggia invece negli Oscar: Veep e Il trono di spade (che però non agguanta tutti i premi per cui era stata candidata) si riaffermano, ma le altre promozioni dell’Emmy non erano poi così previste. A comiciare da Maggie Smith, finalmente migliore attrice non protagonista di una serie drammatica per la sua straordinaria interpretazione della contessa di Violet di Grantham in Downton Abbey , che ha battuto tre candidate per Games of Thrones : Lena Headey, Emilia Clarke e Maisie Williams. E tra gli attori, Peter Dinklage e Kit Harrington, sempre per Il trono di spade ,sono stati battuti a sorpresa da Ben Mendelssohn per Bloodline. Poco prevedibili anche gli Emmy ai protagonisti delle serie drammatiche. Rami Malek per Mr Robot , il serial premiato al Roma Fiction Fest, che ipotizza una rivoluzione ad opera di hacker, ha avuto la meglio su Kevin Spacey, candidato quattro volte per House of Cards e mai vincitore. Fra le donne, a vincere è stata Tatiana Maslany per Orphan Black che ha lasciato al palo star come Viola Davis per Le regole del delitto perfetto , Robin Wright per House of Cards e Claire Danes per Homeland . Ha stupito anche il premio assegnato al miglior attore non protagonista, Louie Anderson, nel ruolo di una donna nella serie comedy Baskets che aveva un’unica nomination ed è andata a segno. L’analogo premio al femminile è andato a Kate McKinnon per lo show Saturday night live . Mentre più scontate sono state le premiazioni agli attori protagonisti di una commedia. Julia Louis-Dreyfus per il quinto anno consecutivo ha vinto per Veep e Jeffrey Tambor ha portato a casa la stessa statuetta al maschile per Transparent , serie che racconta il mondo transgender che ha vinto anche il premio alla regia (Jill Soloway). Fra le miniserie a vincere a mani basse è stato il doc-drama Il caso OJ Simpson , prima stagione di American Crime Story , prodotto da John Travolta, che ha vinto il premio più importante, per la migliore miniserie e altre 4 statuette: per la sceneggiatura, per l’ attore e l’attrice non protagonisti (Sterling K. Brown e Sarah Paulson) e per l’attore protagonista, Courtney B. Vance. Presentata da Jimmy Kimmel, la serata ha avuto una tono politico piuttosto acceso. Prima Jeb Bush ha fatto la sua apparizione nello sketch iniziale, poi il presentatore ha tirato una stoccata a Donald Trump. Indicando Mark Burnett, produttore inglese di the Apprentice , il programma che ha dato la popolarità televisiva ai tycoon americano, Kimmel ha detto «Se vince Trump, prendetevela con lui». Anche Julia Louis-Dreyfus se l’è presa con Trump mentre Courtney B. Vance ha concluso il suo discorso di accettazione con la frase: «Obama out, Hillary in», chiaro appoggio alla candidata democratica alla Casa Bianca.

Fonte: Il Messaggero