Accogliendo l’invito dell’Associazione Aeranti Corallo, alcuni senatori di maggioranza e di opposizione hanno presentato delle proposte di emendamenti al DDL Stabilità 2012, che ha iniziato negli scorsi giorni il proprio iter in commissione Bilancio al Senato, finalizzati al ripristino degli indennizzi precedentemente previsti – pari a circa 400 milioni – per le tv locali che hanno dismesso l’attività di operatori di rete.

Tali tv locali, infatti, in base al testo ora all’approvazione non potrebbero ricevere più di 240 milioni di euro per le frequenze dismesse nel corso del 2011, che, messe all’asta, hanno portato nelle casse dello Stato la bellezza di circa 4 miliardi di euro.

In particolare, il senatore Alessio Butti del Pdl ha presentato un ordine del giorno (accolto in commissione) con cui si invita il Governo “a valutare l’opportunità di garantire, così come previsto dalla legge di stabilità 2011 (legge 13 dicembre 2010, n. 220), che una parte delle maggiori entrate derivanti dalla gara di assegnazione delle frequenze sia destinata al Ministero dello sviluppo economico per interventi a sostegno del settore delle telecomunicazioni, sia a livello infrastrutturale sia a livello locale, per definire un compenso per la cessione delle risorse frequenziali più congruo agli introiti ottenuti, nonché di risarcire parzialmente le tv locali che, a causa dell’esproprio delle frequenze, saranno costrette a cessare l’attività e a rifondere le aziende degli ingenti investimenti effettuati per adeguare gli impianti di trasmissione nelle aree passate al digitale terrestre”.

Fonte: rielaborazione APT da Key4bix

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