Nuova tappa della battaglia per il possesso di Fox. La Disney ha battuto l’offerta da 65 miliardi che Comcast aveva fatto la settimana scorsa per assicurarsi il controllo del gruppo mediatico. La società della Florida ha portato ora l’asticella ancora più in alto, a quota 713 miliardi, (38 dollari per azione), con un rilancio di dieci dollari per azione rispetto al prezzo che la stessa Disney aveva proposto lo scorso dicembre, e di 3 dollari rispetto al compenso che aveva presentato Comcast. Il confronto tra le due aziende ha raggiunto un punto critico. La Fox aveva fissato ieri una riunione del board che avrebbe dovuto valutare la situazione, e per il 10 di luglio aveva convocato una riunione l’assemblea degli azionisti che avrebbe dovuto valutare la precedente offerta della stessa Disney. Un dibattito già datato e abbondantemente superato dalla cronaca, ma ugualmente obbligatorio, dopo che la società di Murdoch aveva accettato di prendere in considerazione la vendita. Ieri la convocazione è stata cancellata, in attesa che il rimpallo dei rilanci finisca, e la Disney possa decidere quale sarà l’offerta da discutere. La sfida per Comcast è diventata difficile da raccogliere. I 65 miliardi in contanti che il gigante della distribuzione televisiva via cavo aveva messo sul tavolo avrebbero portato l’indebitamento a quota 170 miliardi, e la borsa aveva reagito svalutando le cedole del gruppo del 18% dall’inizio dell’anno. Un eventuale maggiore esborso affosserebbe ancora di più i conti, e il ceo Brian Roberts avrebbe difficoltà a farla digerire ai suoi investitori. Il prezzo stabilito da Disney corrisponde ad un offerta fino al 50% in contante, e l’altra metà in azioni. Se sarà accettata, la Disney assumerà anche il debito di 13,8 miliardi che grava sui conti della 21st Century Fox. Il mercato ha mostrato di gradire l’intero pacchetto: il titolo della Fox ieri a New York è salito del 7% di valore, ma anche quello della Disney è rimasto pressoché inalterato, a conferma della fiducia che gli investitori hanno nell’operazione. A fianco del braccio di ferro c’è un’altra trattativa in corso che riguarda le sorti di Sky La Fox aveva cercato di impossessarsi della pay tv britannica con una manovra che avrebbe complicato il giudizio dell’antitrust, ma la Comcast era intervenuta con una sua offerta di valore superiore che aveva congelato la trattativa. Ora che la Fox rischia di uscire di scena, Sky potrebbe diventare un boccone ancora più appetibile, e infatti la borsa ieri l’ha premiata con un rincaro del 3,5% delle azioni.

Fonte: Il Messaggero