Discovery ha messo a punto un modo nuovo di fare la conta del pubblico, che consente di andare oltre il dato numerico approfondendo i motivi della scelta. «Televisi», presentato allo Iulm a Milano, è in grado di sfruttare i dati Auditel per approdare, grazie alle tecniche della Gfk-Eurisko, all’elaborazione di vere e proprie categorie comportamentali, undici in totale. «Chi si siede di fronte alla televisione? Cosa spera di trovarci?», si è chiesta Discovery, analizzando i dati raccolti da Auditel secondo criteri che permettono di determinare con certezza abitudini, gusti, stili di consumo e caratteristiche psicologiche dello spettatore. Streaming, on demand e Internet hanno infatti stravolto i giochi al punto da rendere indispensabile una conoscenza a tutto tondo del proprio pubblico, non più numero ma volto volutamente caricaturale, necessario per organizzare la propria offerta editoriale in maniera soddisfacente.

Fonte: Libero del 28/11/14