L’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive che si erano liberate con il passaggio al digitale terrestre rischia di saltare. “Conto che la gara verrà fatta prima della fine della legislatura”, aveva dichiarato il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera pochi giorni fa. Ma la crisi di governo e la fine anticipata della legislatura azzerano i tempi a disposizione del provvedimento, tenuto conto del fatto che ancora non sono state definite le modalità con cui l’asta dovrebbe svolgersi. Oltre al danno economico, (secondo alcune stime, l’asta avrebbe portato alle casse dello stato più di un miliardo), l’Italia rischia una procedura di infrazione europea per la mancata liberalizzazione del settore televisivo.

(fonte: ilfattoquotidiano.it)

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