Marco Polillo Presidente di Confindustria Cultura Italia, la Federazione dell’Industria Culturale cui aderisce l’APT, a seguito delle dichiarazioni di ieri del presidente Agcom Corrado Calabrò rese presso la Commissione Cultura e Lavori pubblici al Senato, ha espresso in un comunicato ufficiale la sua delusione e il suo sconcerto:

“Stiamo attendendo da tempo infinito l’adozione di questo pacchetto regolamentare che ha ricadute importanti, anzi fondamentali, per la cultura e i contenuti culturali italiani in rete – ha detto Polillo – e per la sopravvivenza dell’industria culturale del nostro Paese. Il tema è stato sollevato da Agcom e oggi, dopo infiniti lavori, studi, documenti, audizioni e quant’altro, ci troviamo a fare i conti con un presidente che nonostante affermi che “l’argomento incombe” demanda la soluzione al Parlamento, all’Unione Europea, persino all’ONU. Lo poteva dire sin da subito che non voleva occuparsene, evitando così di buttare via due anni di lavoro”.

“Il quadro normativo nazionale e internazionale è chiarissimo –  ha concluso Polillo – e ci stupisce che i senatori Vita e Vimercati, commentando l’audizione, possano parlare di “fragilità delle basi giuridiche su cui poggia il regolamento”, in aperto contrasto con il parere ben più autorevole dell’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida. Quanto all’auspicata nuova normativa sul diritto d’autore, è davvero curioso che questa esigenza nasca solo oggi, quando dei problemi della pirateria digitale si sta parlando ormai da anni. Che sia l’ennesima dichiarazione d’intenti che cela in realtà la volontà di non occuparsene affa