In occasione degli Stati generali della lotta alla contraffazione, Confindustria Cultura Italia lancia l’allarme sui pesanti danni economici provocati dalla pirateria nell’industria culturale. In una nota diffusa nei giorni scorsi, CCI sottolinea che “il mercato del falso è in forte espansione nelle reti, dove rischia di mettere in crisi il nascente mercato dei contenuti digitali, dalla musica, ai film, agli e-book, ai videogiochi e TV”. Per quanto riguarda in particolare l’audiovisivo, “l’allarme arriva dai dati dell’ultima ricerca Ipsos secondo cui l’incidenza della pirateria in Italia è del 37% con danni all’intero comparto audiovisivo stimati intorno ai 500 milioni di euro l’anno”. Il presidente di CCI Marco Polillo spiega: “In assenza di cambiamenti significativi delle politiche pubbliche e considerata la crescita delle perdite legate alla pirateria su base annua, nel 2013 prevediamo di lasciare sul campo, tra impatti diretti e indiretti, qualche migliaio di persone e diverse centinaia di milioni di euro di perdite di fatturato. Questo si traduce in un depauperamento della filiera, con decine di aziende che sono a rischio sopravvivenza. Il Governo e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – conclude – traggano le dovute conseguenze su un fenomeno che, al di là dello strumentale dibattito sulla rete libera, ha già messo in ginocchio un’eccellenza del nostro Paese: la cultura e la creatività italiana, che sono il cuore del Made in Italy”.

(fonte: adnkronos.com)

Comunicato CCI_Stati generali anticontraffazione<