Dopo un 2016 in vetta alle classifiche, il cinema italiano si trova un anno dopo a fare i conti con numeri poco confortanti. Secondi i dati presentati oggi, mercoledì 10 gennaio, dall’AD Cinetel Richard Borg, il 2017 ha registrato un -46,35% rispetto al 2016 per numero di spettatori (16.880.223 presenze) e un -44,21% per biglietti venduti (18,28% del totale).

Lo scorso anno si erano raggiunti ottimi risultati grazie a “Quo Vado” di Checco Zalone (65,3 milioni) e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese (17,3 milioni), nel 2017 sono mancati titoli in grado di avere un forte riscontro di pubblico, ciò ha determinato un evidente decrescita, favorendo l’ascesa del cinema americano.

Secondo i numeri riportati, al box office italiano si sono incassati 584.843.610 milioni di euro per un numero di presenze in sala pari a 92.336.963. Le presenze sono scese del – 12,38%, gli incassi del – 11,63%. E’ rimasto invece quasi invariato il numero dei film arrivati in sala: 536 nel 2017, 554 nel 2016.

Il cinema italiano ha incassato circa 89 milioni di euro in meno rispetto al 2016 per 13,3 milioni di biglietti in meno. Solo due produzioni nazionali hanno superato i 10 milioni d’incasso: “L’ora legale” di Ficarra e Picone 10,3 milioni, “Mister Felicità” 10,2 milioni.

“Cinetel stima che il mercato nazionale totale del 2017 elaborato dalla Siae sarà di circa 99,2 milioni di biglietti staccati. Nel 2016 la Siae ha rilevato 113,8 milioni di biglietti, che il box office del 2017 elaborato dalla Siae sarà di circa 612,5 milioni di euro. Nel 2016 la Siae ha rilevato 695 milioni di euro”.

Secondo il Presidente Anica Francesco Rutelli sono tre i punti fondamentali sui quali riflettere e lavorare per imprimere una decisiva svolta per il 2018 e per gli anni a venire: la pirateria, la definizione e attuazione delle disposizioni della nuova Legge Cinema e Audiovisivo e infine l’ideazione di nuove dinamiche che favoriscano l’aumento del numero di spettatori durante la stagione estiva.