Sono qui con un sentimento di consapevolezza della complessità dei problemi, ma anche con un sentimento di speranza. Erano anni che tutto il comparto audiovisivo non aveva occasione di incontrarsi e confrontarsi su tematiche legate all’industria“. Così il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, è intervenuto alla conferenza stampa dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Citando Godard, ha poi proseguito: “Il cinema italiano, soprattutto in alcuni periodi, ha saputo rappresentare una forma alta di racconto della nostra storia. Partendo da questa consapevolezza dobbiamo guardare avanti. Ed è su questa direttrice che voglio continuare a procedere nel mio lavoro. Credo che il dialogo non vada più interrotto, perchè è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte. Cinema e audiovisivo rappresentano un motore che deve essere rimesso in funzione. Le cose devono ripartire in maniera sostanziale e l’intervento pubblico non deve essere semplicemente dativo, come è stato fino ad ora, ma interattivo. Perchè l’italianità è un valore che crea di per se’ cultura, senza dimenticare gli spunti che provengono dall’estero, come le sale virtuali“. “Ci sono pubblici diversi per prodotti diversi – ha concluso – e noi dobbiamo riuscire a servirli tutti“.

Fonte: Asca