Boom di serie piratate, indaga l’Fbi

Quando sentiamo parlare di sicurezza sul web, i nostri pensieri – conditi con tutta l’ansia che abbiamo in corpo – si riversano su quella volta che abbiamo usato l’«on banking» e il sistema sembrava rallentato. Oppure, su quell’attacco di «shopping online» sfrenato che abbiamo tenuto nascosto all’intera famiglia. O ancora, su quel giorno che, in preda alla noia, abbiamo aperto Facebook dal computer aziendale. Nessuno insomma penserebbe mai alla propria serie tv preferita. Per esempio, a Il Trono di Spade. Che stiamo vedendo su Sky Atlantic Hd proprio in queste settimane. In contemporanea con gli Stati Uniti. E a proposito di chi sta oltreoceano, qualche giorno fa, il colosso Hbo è finito nel mirino degli hacker: sono stati fugati dati relativi alla programmazione dei prossimi mesi e alcuni episodi inediti di sceneggiati molto amati dal pubblico. In Rete sono finite alcune puntate di Ballers , di Room 104 e la quarta puntata della settima stagione de Il Trono di Spade. Pare però che il sito su cui era stata caricata sia stato immediatamente bloccato. Qualcuno sostiene inoltre che, nel corso del recente attacco, anche una serie tv, ancora sconosciuta al pubblico del piccolo schermo, sia stata presa per intero. In totale insomma, è stato violato un «terabyte» e mezzo di materiale. Per intenderci, non moltissimo. Neanche pochissimo. I vertici dell’azienda hanno subito confermato l’incidente informatico non scendendo però nei particolari di ciò che è stato rubato. «Un problema spiacevole, preoccupante e inquietante che ci è sfortunatamente fin troppo familiare nel mondo di cui siamo parte» ha fatto sapere in una mail ai dipendenti il presidente e Ceo Richard Plepler che ha poi rassicurato tutti sulle informazioni personali contenute sulla rete aziendale. Su quanto accaduto intanto indagano pure l’Fbi e la compagnia di cybersecurity «Mandiant». Uno sforzo combinato per cercare di limitare i danni che, inutile nasconderlo, potrebbero essere importanti. Tra l’altro, non è la prima volta che l’amatissima serie tv viene anticipata sul web, grazie (o per colpa, dipende dai punti di vista) di un gruppo di hacker. Infatti, quattro episodi della quinta stagione erano arrivati sul web, con grande disappunto da parte dei produttori che però avevano potuto fare poco o nulla. I pirati del web, ormai sempre più spesso, prendono di mira le major della tv e della musica. Ad aprile è toccato a Netflix e ad alcune puntate di Orange is the new black. A maggio, i beniformati della Rete vociferavano di un attacco hacker – poi smentito – ai danni della Disney per prendere l’ultimo capitolo della saga I Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar , non ancora nelle sale. Il più grande furto informatico rimane quello del 2014 alla Sony quando circa 100 «terabyte» di materiale inedito è stato pubblicato su Internet.

Fonte: Libero Quotidiano

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Boom di serie piratate, indaga l’Fbi

Quando sentiamo parlare di sicurezza sul web, i nostri pensieri – conditi con tutta l’ansia che abbiamo in corpo – si riversano su quella volta che abbiamo usato l’«on banking» e il sistema sembrava rallentato. Oppure, su quell’attacco di «shopping online» sfrenato che abbiamo tenuto nascosto all’intera famiglia. O ancora, su quel giorno che, in preda alla noia, abbiamo aperto Facebook dal computer aziendale. Nessuno insomma penserebbe mai alla propria serie tv preferita. Per esempio, a Il Trono di Spade. Che stiamo vedendo su Sky Atlantic Hd proprio in queste settimane. In contemporanea con gli Stati Uniti. E a proposito di chi sta oltreoceano, qualche giorno fa, il colosso Hbo è finito nel mirino degli hacker: sono stati fugati dati relativi alla programmazione dei prossimi mesi e alcuni episodi inediti di sceneggiati molto amati dal pubblico. In Rete sono finite alcune puntate di Ballers , di Room 104 e la quarta puntata della settima stagione de Il Trono di Spade. Pare però che il sito su cui era stata caricata sia stato immediatamente bloccato. Qualcuno sostiene inoltre che, nel corso del recente attacco, anche una serie tv, ancora sconosciuta al pubblico del piccolo schermo, sia stata presa per intero. In totale insomma, è stato violato un «terabyte» e mezzo di materiale. Per intenderci, non moltissimo. Neanche pochissimo. I vertici dell’azienda hanno subito confermato l’incidente informatico non scendendo però nei particolari di ciò che è stato rubato. «Un problema spiacevole, preoccupante e inquietante che ci è sfortunatamente fin troppo familiare nel mondo di cui siamo parte» ha fatto sapere in una mail ai dipendenti il presidente e Ceo Richard Plepler che ha poi rassicurato tutti sulle informazioni personali contenute sulla rete aziendale. Su quanto accaduto intanto indagano pure l’Fbi e la compagnia di cybersecurity «Mandiant». Uno sforzo combinato per cercare di limitare i danni che, inutile nasconderlo, potrebbero essere importanti. Tra l’altro, non è la prima volta che l’amatissima serie tv viene anticipata sul web, grazie (o per colpa, dipende dai punti di vista) di un gruppo di hacker. Infatti, quattro episodi della quinta stagione erano arrivati sul web, con grande disappunto da parte dei produttori che però avevano potuto fare poco o nulla. I pirati del web, ormai sempre più spesso, prendono di mira le major della tv e della musica. Ad aprile è toccato a Netflix e ad alcune puntate di Orange is the new black. A maggio, i beniformati della Rete vociferavano di un attacco hacker – poi smentito – ai danni della Disney per prendere l’ultimo capitolo della saga I Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar , non ancora nelle sale. Il più grande furto informatico rimane quello del 2014 alla Sony quando circa 100 «terabyte» di materiale inedito è stato pubblicato su Internet.

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