Il 2 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato l’Audiovisual Media Services Directive (AVMSD) – la Direttiva sui Servizi di Media Audiovisivi.

La normativa tuttavia entrerà in vigore solo a seguito della formale approvazione del Consiglio dei Ministri Europeo.

Gli Stati Membri avranno poi 21 mesi di tempo per recepirla nel proprio quadro normativo. La nuova Direttiva coinvolgerà sia i broadcasters che le piattaforme VOD, quelle di Video Sharing come Netflix, Youtube o Facebook, così come quelle di live streaming.

Ecco i tre elementi principali della normativa:

– Protezione dei minori: i providers di servizi audiovisivi dovranno prendere misure adeguate per combattere contenuti che istighino alla violenza, all’odio, al terrorismo e all’uso delle armi nella pubblicità.

– Piattaforme di video sharing: saranno direttamente responsabili in caso di segnalazioni di contenuti dannosi o inappropriati all’interno della piattaforma stessa.

– Normativa: non prevede nessun sistema di controllo diretto sul contenuto da scaricare ma, secondo quanto richiesto dal Parlamento, le piattaforme dovranno creare un meccanismo trasparente, semplice e immediato per permettere ai consumatori di segnalare un contenuto ritenuto scorretto.

La legge, inoltre, inserisce regole più strette in tema di pubblicità e product placement nei programmi TV per ragazzi, compresi i contenuti disponibili sulle piattaforme VOD.

Inoltre, verrà assicurato un sistema di protezione, per garantire che i dati sui minori raccolti dai providers di servizi audiovisivi non vengano utilizzati per scopi commerciali.

Nuovi limiti in tema di pubblicità

Secondo la nuova normativa, la pubblicità potrà coprire al massimo il 20% del trasmesso giornaliero nella fascia oraria 6:00 – 18:00, riconoscendo alle emittenti una certa flessibilità nell’aggiustare i periodi pubblicitari. Vi sarà anche una finestra temporale per il prime time (tra le 18:00 e le 0:00) in cui sarà permesso di occupare un massimo del 20% del trasmesso in pubblicità.

Presenza nei cataloghi delle piattaforme VOD del 30% di contenuto europeo

Al fine di promuovere la diversità (molteplicità) culturale del settore dell’Audiovisivo Europeo, i cataloghi delle piattaforme VOD dovranno garantire la presenza del 30% di prodotto europeo.

Le piattaforme Video on demand sono anche chiamate a contribuire allo sviluppo della produzione europea nel settore audiovisivo, attraverso investimenti diretti o contributi da fondi nazionali. Il livello di contribuzione sarà proporzionale al fatturato del settore stesso.