L’Associazione Italian Film Commissions ha scritto una lettera aperta alle forze politiche italiane che, oltre a sottolineare l’importanza culturale ed economica del comparto audiovisivo, suggerisce al futuro governo nazionale cinque punti su cui intervenire con urgenza: accorpare sotto l’unica delega della DG Cinema del MIBAC anche la materia televisiva e della promozione internazionale, sottraendole allo Sviluppo economico e al MAE; scrivere una nuova legge di riordino dell’intero comparto audiovisivo che preveda una seria disciplina antitrust e riconosca le film commission; istituire un Centro nazionale per l’audiovisivo con delega specifica al sostegno automatico alle produzioni audiovisive di ogni formato, alimentato da una tassa di scopo integrale applicata su tutta la filiera; rifinanziare il Tax Credit interno, esterno e per stranieri estendendolo anche alle produzioni televisive; riformare drasticamente la RAI e il sistema radiotelevisivo, riducendo il ruolo della politica nel suo controllo, favorendo la produzione di prodotti originali, salvaguardando gli autori e i talenti, prevedendo quote obbligatorie d’investimento delle TLC nel cinema e nei contenuti, colpendo l’evasione del canone nonché la pirateria e ritornando a investire sul prodotto nazionale.