L’Autorità per le comunicazioni, dopo oltre un anno di discussione, sembrerebbe aver rinunciato all’adozione di un regolamento anti-pirateria su internet.

“L’addio alle armi” dell’ Agcom è sancito in una lettera che i principali gruppi parlamentari hanno spedito a Calabrò, di cui si prende lettura grazie a MF-Milano Finanza, per rallegrarsi della mancata adozione di un regolamento che a loro modo di vedere intaccava le competenze del governo e delle camere.
«Nelle ultime settimane Governo e Parlamento hanno più volte dimostrato di aver rimesso in agenda il tema del diritto d’autore con una volontà di giungere finalmente, a una riforma strutturale», scrivono Marco Perduca (Radicali), Felice Belisario (Idv), Flavia Perina (Fli) e Vincenzo Vita (Pd), «diamo volentieri atto all’Autorità per le comunicazioni di aver sollevato il tema del diritto d’autore tra le riforme necessarie ed è proprio grazie al lavoro di presidente e consiglieri che finalmente emerge la possibilità dì un dibattito aperto e complessivo che solo il Parlamento dovrà tradurre in norme primarie».
«Ribadiamo la nostra preoccupazione per un conflitto possibile tra la centralità e la esclusiva competenza del Parlamento in materia legislativa e il lavoro dell’Agcom».

«Ribadiamo la nostra soddisfazione per la sospensione da parte dell’Autorità del regolamento sul diritto d’autore, che comunque si sarebbe scontrato col regolamento della Commissione europea che avrebbe reso necessaria una nuova consultazione pubblica. Chiediamo quindi in maniera chiara che l’Agcom rispetti il suo e il nostro ruolo aspettando che il Parlamento legiferi».

Fonte: rielaborazione APT da radicali.it