Sono stati presentati al MIA | Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, lo scorso 23 settembre, i dati della produzione televisiva italiana 2015/2016. Relatori dell’incontro la Professoressa Milly Buonanno, fondatrice e direttrice dell’Osservatorio della Fiction Italiana, che ha esposto il suo studio I dati dell’offerta Rai, Mediaset, Sky – Linee editoriali e performance di ascolto della fiction Rai e Mediaset e il Professor Bruno Zambardino, docente di Economia e Organizzazione del Cinema e della TV alla Sapienza Università di Roma, curatore insieme a Monica Sardelli della ricerca La s(V)olta buona ? Dinamiche della fiction italiana nell’era dell’audiovisivo connesso.

“La fiction resta un pilastro della programmazione televisiva italiana. – ha spiegato il Professor Zambardino – L’Italia supera la Francia, la Gran Bretagna e la Spagna come ore trasmesse sul totale delle trasmissioni, dietro soltanto la Germania. Alcuni prodotti italiani iniziano a distinguersi per qualità e riconoscibilità internazionale ma per rendere sistematico tale cambiamento è necessario risolvere alcuni annosi problemi.”

Secondo la sua ricerca infatti è la serialità il terreno più fecondo oggi per rendere il nostro Paese competitivo in merito al prodotto audiovisivo. Tuttavia il mercato della fiction resta concentrato su una trentina di società che fattura circa 470 milioni di euro di oltre il 50% generato dalle prime 5 società.

Secondo i dati trasmessi dalla Professoressa Buonanno, i tre principali operatori del sistema televisivo nazionale – Rai, Mediaset e Sky – contribuiscono in maniera diseguale ad alimentare la produzione. E’ sulle reti pubbliche, in particolare Rai 1, che si concentra di fatto circa la metà (201 ore) dell’intera offerta stagionale, realizzando ad ogni modo delle buone performances di ascolto.

Un passo avanti decisivo sarà, forse, dettato dalla nuova Disciplina del cinema e dell’audiovisivo, presentata proprio in questi giorni al MIA dal Ministro Dario Franceschini, la quale rafforzerà i benefici fiscali della produzione televisiva.

Entrambi gli studi sono stati promossi da APT. Riportiamo di seguito la dichiarazione del Presidente Marco Follini in merito.

“La fiction italiana sta attraversando una fase di crescita testimoniata dagli ascolti sul piano nazionale ma ancor più dalla dimensione globale che passo dopo passo sta assumendo.

Alcune produzioni più di punta stanno confermando proprio in queste settimane tale tendenza. Ma i risultati di eccellenza di cui si parla in queste non sono altro che la punta di un iceberg più vasto e massiccio formato da una grande quantità di imprese produttive e di progetti creativi che stanno prendendo forma.

Le ricerche di Buonanno e Zambardino aiutano a definire meglio il nostro percorso fornendo preziosi punti di riferimento alle imprese che operano in questo campo.”