Il Dl n. 79 del 2012, convertito in legge lo scorso 17 dicembre, prevede un “credito d’imposta del 25 per cento dei costi sostenuti, nel rispetto dei limiti della regola de minimis (…), alle imprese che sviluppano nel territorio italiano piattaforme telematiche per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell’ingegno digitali”. La disposizione, stabilita dall’articolo 11 bis del decreto, ha l’obiettivo di migliorare l’offerta legale di opere dell’ingegno mediante le reti di comunicazione elettronica”. L’agevolazione sarà applicata negli anni 2013, 2014 e 2015, “nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui e fino a esaurimento delle risorse disponibili” e sarà coperta da un aumento del prelievo erariale sui concessionari dei giochi pubblici e una diminuzione del loro compenso. Secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Editoria e Diritto d’autore, Paolo Peluffo, si tratta di un provvedimento che favorirà la diffusione delle opere in lingua italiana. “Questa misura – ha dichiarato Peluffo all’agenzia Asca – va nella direzione sia di incentivare l’acquisto attraverso le piattaforme di commercio elettronico italiane, sia di promuovere le opere in lingua italiana, generalmente penalizzate sulle piattaforme internazionali”.<