La disciplina in materia di compenso per la riproduzione privata di videogrammi è contenuta negli articoli 71-sexies e seguenti della Legge 22 aprile 1941 n. 633, sulla protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi. In particolare, l’articolo 71-septies stabilisce che gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonché i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi di cui all’articolo 71-sexies. Tale articolo consente ad una persona fisica di effettuare copie di opere protette per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, senza l’autorizzazione del titolare dei diritti sulle opere. È per ovviare al pregiudizio economico subito da quest’ultimo che la legge gli riconosce il diritto ad un compenso per la predetta utilizzazione (il compenso di copia privata).

Detto compenso è costituito, per gli apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi, da una quota del prezzo pagato dall’acquirente finale al rivenditore così come determinato con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e turismo.

In base a quanto previsto dall’articolo 71-octies, comma 3, il compenso per copia privata per gli apparecchi e i supporti di registrazione video, è corrisposto dai suddetti soggetti obbligati alla SIAE, la quale provvede a ripartirlo, al netto delle spese, anche tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative, per il trenta per cento agli autori, per il restante settanta per cento in parti uguali tra i produttori originari di opere audiovisive, i produttori di videogrammi e gli artisti interpreti o esecutori.

APT e la Copia Privata

L’APT è l’ente maggiormente rappresentativo delle imprese attive nella produzione audiovisiva nazionale, ovvero nella produzione di fiction, di programmi di intrattenimento leggero, di cartoni animati e documentari.

In conseguenza dell’ampia rappresentatività della produzione audiovisiva italiana, l’APT è stata incaricata dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) – con accordo del 2 novembre 1998, successivamente novato in data 21 luglio 2016 – di provvedere alla ripartizione della quota del compenso per la riproduzione privata di videogrammi previsto in favore dei produttori originari di opere audiovisive destinate alla diffusione a mezzo televisione ed ai loro aventi causa (c.d. compenso per copia privata video).

Al riguardo, l’APT – una volta ricevute da SIAE le somme relative al compenso per copia privata distinte per ciascun anno di competenza – conduce una serie di attività tecniche e amministrative volte all’identificazione, sulla base di specifici criteri di ripartizione dalla stessa adottati e pubblicati sul proprio sito internet, delle opere audiovisive comunicate e/o messe a disposizione del pubblico attraverso i mezzi di diffusione televisiva, e dei singoli aventi diritto al compenso in qualità di produttori originari delle medesime opere.

Determinato l’importo spettante a ciascun avente diritto, l’APT procede alla liquidazione delle relative somme, detratte le spese e i costi sostenuti per la distribuzione del compenso in parola. L’attività di distribuzione del compenso per copia privata viene svolta da APT nel rispetto dei principi di terzietà, indipendenza e non discriminazione.