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Quasi tre milioni per “Avanti un Altro

Ottima la partenza di ieri del nuovo game show preserale dal titolo “Avanti un altro!” condotto da Paolo Bonolis in tandem con il fido Luca Laurenti. Andato in onda su Canale5 alle 18:30 nella prima puntata, il programma prodotto dalla nostra associata Endemol, è stato visto dalla bellezza di 2.999.000 spettatori, ottenendo il 24,90% di share, battendo con una vittoria schiacciante la concorrenza. “E’ un prodotto tutto italiano – ci tiene a precisare il conduttore – un programma che deve divertire, questa è la prima logica in assoluto” anticipa  Bonolis “mantenendo tuttavia inalterato quello che è il meccanismo, la serietà e l’obbligatorietà di un gioco nel quale si possono vincere cifre significative”. Bisogna conoscere ma soprattutto avere fortuna: “Il premio corrispondente alla risposta esatta, infatti, dipende da un meccanismo esclusivamente aleatorio”, chiosa il conduttore. Fonte: rielaborazione APT da...

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Adv in calo nel settore televisivo nel 2011

Secondo i dati analizzati da Nielsen Media Research, per quanto riguarda la televisione, considerati anche Sky e Fox oltre alle altre tv digitali, il settore chiude i primi sei mesi evidenziando un calo del 4,7%, con una raccolta poco superiore a 2,5mld di euro. Il decremento riguarda principalmente le emittenti generaliste, rimane, invece, solida la crescita in termini di audience e raccolta delle reti Dtt. Fonte: rielaborazione APT da...

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Frequenze digitali: si procede con il beauty contest

La Commissione bilancio del Senato ha bocciato in maniera definitiva la proposta del Pd di evitare l’assegnazione gratuita delle sei frequenze televisive liberate dal passaggio dall’analogico al digitale terrestre, e di procedere, invece, tramite un’asta renumerativa per le casse del tesoro. Tra poche ore si chiuderà quindi, la gara per aggiudicarsi, le frequenze televisive, assegnate con il sistema del “beauty contest”, quindi gratuitamente. I nomi dei partecipanti alla gara per le frequenze saranno resi noti domani martedì 6 settembre, anche se già si conoscono alcune delle candidature: Rai e Mediaset si sfideranno con Telecom Italia Media per le frequenze del gruppo B, riservato agli operatori già presenti sul mercato del dtt. Resta però da vedere l’esito dell’azione legale di Telecom Italia Media che ha impugnato il bando della gara presso il Tar del Lazio, il quale potrebbe anche annullare il procedimento, rinviando così ulteriormente l’assegnazione. Fonte: rielaborazione APT da...

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TV e Video: le abitudini di fruizione

ConsumerLab Ericsson ha pubblicato i risultati della ricerca annuale “TV & Video Consumer Trend Report 2011” condotta in  13 paesi di diversi continenti e che ha visto la partecipazione di oltre 400 milioni di consumatori attraverso 22 interviste qualitative e 13.000 quantitative. Lo studio conferma le recenti tendenze che e la tradizionale programmazione televisiva in calo a favore dello streaming di Tv on-demand. Mentre l’80% degli intervistati continua a fruire della TV tradizionale più di una volta a settimana , oltre il 44 (38) % dichiara di guardare con la stessa frequenza programmi televisivi on-demand  online. Inoltre sembra che i consumatori sono disposti a pagare di più per avere direttamente in Tv l’accesso alle più recenti poposte cinematografiche. Nello Studio si evince anche come l’uso dei social media abbia cambiato il modo di guardare la Tv. Più dei due quinti degli intervistati ha detto di usare smartphone o tablet per navigare nei social media mentre guarda la Tv. La maggior parte delle famiglie usa Twitter o Facebook, scrive sms, telefona e partecipa a forum online mentre vede la Tv soprattutto quando segue reality show o eventi sportivi. Fonte: rielaborazione APT da...

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Audiovisual Media Service: la Ue chiede chiarimenti agli stati non allineati

La Commissione Ue ha scritto a 8 Stati membri (Austria, Germania, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo e Ungheria) per chiedere chiarimenti sull’attuazione della Direttiva Audiovisual Media Services. I temi sui quali la Commissione chiede chiarimenti sono; il principio del Paese di origine e i problemi di competenza concernenti i servizi audiovisivi; le campagne commerciali (in particolare il product placement, la pubblicità televisiva e le televendite); gli obblighi fondamentali imposti dalla Direttiva (accessibilità, copertura mediatica o registrazione dei servizi on-demand); protezione dei minori; promozione delle opere europee; manifestazioni di rilevanza che devono essere trasmesse gratuitamente in Tv e i notiziari; cooperazione con gli organismi di regolamentazione. I Paesi avranno dieci settimane di tempo per inoltrare le loro risposte. La Commissione aveva inviato una prima missiva di sollecito a 16 Paesi Ue lo scorso marzo fra i quali anche l’Italia (gli altri paesi sono Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna e Svezia). Al momento l’Italia non ha ricevuto ulteriori comunicazioni in merito. Fonte: rielaborazione APT da...

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