Come associazione maggiormente rappresentativa dei produttori televisivi italiani, l’Associazione Produttori Televisivi (APT) mantiene un continuo e costruttivo dialogo con il Governo, i Ministeri, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e tutte le istituzioni e gli Enti nazionali sulle questioni riguardanti i propri associati.
L’APT partecipa, inoltre, ai dibattiti e alle consultazioni inerenti il mondo dei media e delle nuove tecnologie e organizza tavoli di confronto e/o di trattativa con le maggiori emittenti italiane nei confronti delle quali porta avanti gli interessi dei produttori indipendenti.
Dal 2006 l’Associazione è membro di Confindustria, la Confederazione generale dell’industria italiana, e rappresenta i propri interessi attraverso la partecipazione ai Comitati Tecnici:
− Education,
− Politiche territoriali e distretti industriali,
− Organizzazione e marketing associativo,
− Sicurezza,
− Fisco e corporate governance,
− Credito e finanza per le PMI,
− Ricerca e innovazione,
− Expo 2015.
Oltre a partecipare alle attività della Confederazione e a condividerne accordi e convenzioni destinati agli associati, l’APT fa parte di Confindustria Cultura Italia, la Federazione italiana dell’Industria culturale interna alla stessa Confindustria che tutela diritti e interessi collettivi sul piano nazionale, comunitario e internazionale, dalla salvaguardia del diritto d’autore e della proprietà intellettuale fino alla lotta alla pirateria.
L’APT fornisce ai propri associati un ampio servizio di informazioni riguardanti l’attualità del mondo dell’audiovisivo, la normativa del settore, le iniziative più rilevanti, i bandi e le agevolazioni a sostegno dell’audiovisivo.
Attività in corso
Diritti residuali/secondari
L’APT ha intrapreso numerose iniziative volte ad ottenere il riconoscimento, in capo ai produttori indipendenti, della titolarità dei diritti relativi alle opere da essi prodotte.
Nel dicembre 2005, l’Associazione ha presentato una segnalazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al fine di ottenere una delibera che chiarisse o modificasse il regolamento in materia di diritti residuali (di cui alla delibera n. 185/03/CSP), che, a causa dell’assoluta indeterminatezza dei criteri in esso previsti, non aveva avuto alcuna applicazione.
Successivamente, l’APT ha partecipato, nel 2006, all’conoscitiva, indetta dall’Agcom, “sulle modalità di attuazione della delibera n. 185/03/CSP”e poi, nel 2008, alla consultazione pubblica sullo “schema di regolamento concernente i criteri di attribuzione di quote di diritti residuali (…)” (delibera n. 166/08/CSP).
Nell’aprile del 2009, l’Agcom ha adottato il regolamento di cui alla delibera n. 60/09/CSP; l’APT ha impugnato il nuovo regolamento davanti al Tar per il Lazio, nella parte in cui non estendeva la nuova disciplina ai contratti conclusi precedentemente alla sua entrata in vigore e prevedeva che soltanto una quota dei diritti acquisiti dagli operatori radiotelevisivi tornasse ai produttori indipendenti. Inoltre, l’Associazione è intervenuta, chiedendo il rigetto dei relativi ricorsi, nei giudizi di impugnazione proposti da alcuni fornitori di servizi di media audiovisivi per ottenere l’annullamento integrale del provvedimento dell’Agcom.
Successivamente, in ragione delle modifiche apportate dal c.d. Decreto Romani al Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici(ossia, l’abrogazione delle disposizioni sui diritti residuali e l’introduzione di una disciplina in materia di diritti secondari), l’Agcom ha ritenuto opportuno procedere alla predisposizione di un nuovo regolamento ed ha indetto, nel luglio del 2010, una consultazione pubblica su di uno schema di regolamento (delibera n. 156/10/CSP). L’APT ha partecipato alla consultazione chiedendo integrazioni e modifiche.
Nel febbraio del 2011, l’Agcom ha adottato il regolamento attualmente in vigore (delibera n. 30/11/CSP). Sky Italia S.p.A. ha impugnato innanzi al TAR per il Lazio il regolamento chiedendone l’integrale annullamento. L’Associazione è intervenuta nel relativo giudizio per chiedere il rigetto del ricorso. Il giudizio è tuttora in corso.
Quote di investimento a favore dei produttori indipendenti
L’APT ha svolto un’intensa attività anche con riferimento alle quote di investimento previste a favore dei produttori indipendenti dal Testo Unico.
Innanzitutto, nel 2007, l’Associazione, all’esito di numerosi incontri con le istituzioni, ha ottenuto, con la Legge Finanziaria per il 2008, una importante modifica dell’articolo 44 del Testo Unico, con l’introduzione di una disciplina più chiara e maggiormente conforme alla normativa comunitaria, a tutela della categoria dei produttori indipendenti.
Nel luglio del 2008, poi, l’Associazione ha partecipato alla consultazione pubblica avviata dall’Agcom (delibera n. 448/08/CONS) su uno schema di regolamento.
All’esito della consultazione pubblica, è stato adottato il regolamento di cui alla delibera n. 66/09/CONS, che l’APT ha impugnato davanti al TAR per il Lazio nella parte in cui riduceva la riserva d’investimento ad “almeno il dieci per cento della quota [degli] introiti netti annui destinata alla programmazione”, anziché ad una “quota non inferiore al 10% [degli] introiti netti annui”, così come previsto dalla legge.
A seguito della presentazione del ricorso, l’Autorità, agendo in autotutela, è intervenuta sul Regolamento adottando una disposizione conforme alla normativa primaria.
Product Placement
Il 20 dicembre 2010 l’APT, facendo seguito a una circolare del 5 novembre 2010 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha depositato un “Codice di autoregolamentazione in materia di inserimento prodotti“.
Il 23 febbraio 2011 l’AGCom ha pubblicato la Delibera 19/11/CSP che istituisce, presso la Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali dell’Autorità, l’Osservatorio permanente in materia di inserimento dei prodotti ai sensi dell’articolo 40 bis del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
Proposta di Legge Regione Lazio per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo (PDL 135/2011)
L’APT ha dialogato con la Regione per rappresentare gli interessi degli associati e definire una distribuzione equa degli interventi a favore della produzione tra operatori cinematografici e televisivi. L’11 marzo 2011 l’APT ha, infatti, partecipato all’Audizione indetta dalla Regione presentando un documento ufficiale.
Il 6 luglio 2011 la Commissione Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio ha espresso parere favorevole sulla proposta di legge che, presto, approderà in aula.
Diritto d’autore
Il 15 marzo 2011 l’APT è intervenuta all’Audizione organizzata dalla Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali dell’AGCOM nell’ambito della consultazione pubblica indetta con Delibera n. 668/10/CONS, sia singolarmente come associazione, che rappresentata da Confindustria Cultura Italia (a cui APT aderisce). L’audizione riguardava i lineamenti di provvedimento concernenti l’esercizio delle competenze dell’Autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.
Entrando nel fervido dibattito scaturito dalla Delibera AGCOM, il 30 giugno sia l’APT, congiuntamente con Anica, che Confindustria Cultura Italia hanno espresso il proprio sostegno al lavoro dell’Autorità attraverso la diramazione di due comunicati stampa.
Il 6 luglio l’AGCOM ha approvato la Delibera n. 398 /11/CONS contenente uno schema di regolamento sul diritto d’autore (leggi il Comunicato stampa ufficiale dell’Autorità) il cui testo verrà posto in consultazione per un periodo di 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (15 luglio 2011). APT, sia individualmente che sotto rappresentanza di Confindustria Cultura Italia, sta predisponendo i testi per essere audita dall’Autorità.
Contratti Collettivi Nazionali
L’APT, che nelle trattative sindacali, in quanto associazione rappresentativa delle industrie di produzione televisiva, difende gli interessi della parte datoriale, sta collaborando alla riapertura del tavolo di trattativa per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali relativi alle Troupes.