Ha vinto la quinta edizione del Premio Carlo Bixio Gianluca Argentero con Non è la fine del mondo. Il Premio è stato consegnato da Pippo Baudo durante la cerimonia di premiazione, tenutasi lo scorso 8 dicembre, in occasione di una serata del RomaFictionFest dedicata alla proiezione dell’anteprima italiana della fiction ‘Di Padre In Figlia’.

La motivazione della Giuria è stata la seguente:

“Per il divertimento e la scorrettezza con cui racconta Anita, attrice di soap-opera, egocentrica, vanitosa, fragile, insopportabile. Colpita dalla diagnosi di un’insidiosa malattia progressiva, Anita si rifugia dai figli che tutto vorrebbero, tranne che avere a che fare con una madre ingombrante come lei. Una protagonista irresistibile come questa serie, che ha saputo conquistare tutta la giuria.”

SIAE, che da tre edizioni sostiene l’iniziativa, ha premiato inoltre con tremila euro e la targa SIAE Idea d’Autore Angry Kidz di Ubaldo Carlo Argenio, Anna Piscopo, Matteo Ferri, Angelo Cavaliere ed Eleonora Trucchi. Segnalato dalla Giuria per “il coraggio e il sentimento con cui mette in scena, in una sgarrupata casa-famiglia, un gruppo di ragazzi sventurati ma vitali, tra violenza e “voglia di tenerezza”, emarginazione e speranza.”

La targa Premio Carlo Bixio va ai tre lavori arrivati in finale:

Excuse me di Andrea di Castro e Maddalena Colombini

Per la sapienza con cui esplora, nei toni dolci-amari della “dramedy” l’insorgere nel padre di una numerosa e complicata famiglia di Bologna, di una malattia progressiva e temibile: l’alzheimer.

Amici immaginari di Giulio Catanzaro e Matteo Alessandro Voglino

Per la fantasia con cui descrive, in un’immaginaria località balneare della Sicilia, il ritorno a casa di alcuni “Millennials”, giovani oppressi dalla consapevolezza di stare perdendo la guerra dei nostri giorni, quella economica e sociale, e per sfuggire alla dura realtà si inventano divertenti e stralunati “amici immaginari”.

Famiglia su misura di Fabio Paladini, Marzio Paoltroni e Sara Cavosi

Per l’ironica declinazione di una singolare situazione: una coppia gay e una coppia lesbica vent’anni fa decisero di fingersi due coppie etero per fare figli e crescerli come se fossero normali, in attesa di dirgli la verità: e quel giorno è oggi.

Il Premio Carlo Bixio, è un concorso rivolto a giovani autori “under 40” che si cimentano nella scrittura di una sceneggiatura inedita. Patrocinato dalla SIAE e promosso da RAI – Radiotelevisione Italiana, APT – Associazione Produttori Televisivi, e RTI – Reti Televisive Italiane è alla ricerca di giovani talenti che sappiano distinguersi per la capacità di creare prodotti audiovisivi sperimentali e innovativi, come fece Carlo Andrea Bixio nella sua brillante carriera. 

E’ la RAI – in questa quinta edizione – che ha offerto al vincitore quindicimila euro a fronte di un contratto di licenza di dodici mesi. Alla RAI anche il compito di decidere il tema col quale i giovani autori si sarebbero dovuti confrontare: un progetto di serialità a sfruttamento multimediale (tv, web e cinema) senza limiti di genere. 

La Giuria chiamata a valutare i progetti partecipanti, è stata presieduta dalla Signora Gabriella Campennì Bixio, è composta da grandi professionisti del settore: Leonardo Ferrara per RAI Fiction, Francesca Galiani per Fiction Mediaset, gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Graziano Diana e i registi Riccardo Milani e Francesco Vicario.

A supervisionare i lavori del Premio Carlo Bixio un Comitato Promotore composto da Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Francesco Nardella (Vice Direttore Rai Fiction), Antonino Antonucci Ferrara (Direttore Fiction Mediaset), Giancarlo Scheri (Direttore Canale 5) e Chiara Sbarigia (Direttore Generale dell’Associazione Produttori Televisivi).

Per ulteriori informazioni scrivere a premiocarlobixio@apt.it