Quadro Normativo

La Legge 5 febbraio 1992, n. 93, n. 93, intitolata “Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopo di lucro”, è il primo testo ad introdurre il concetto di copia privata in Italia.

La legge viene modificata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 68 – intitolato “Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione” – che stabilisce i nuovi metodi di riscossione dei compensi e introduce nella Legge 22 aprile 1941, n. 633 “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” – i fondamentali articoli 71-sexies, 71-septies e 71-octies, tuttora alla base della ripartizione dei compensi della copia privata in Italia. Infine, il Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2009 ha aggiornato nuovamente le modalità di riscossione dei compensi, tenendo conto delle moderne evoluzioni tecnologiche di memorie e supporti vergini.

 Legge 22 aprile 1941, n. 633

“Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”

Legge 5 febbraio 1992, n. 93

“Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopo di lucro”

Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 68

“Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”

Decreto Ministeriale del 20 giugno 2014

“Determinazione del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi ai sensi dell’articolo 71 septies della legge 22 aprile 1941, n.