Attività APT

In Europa

LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA

1/9/2016 – Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.204 del 1-9-2016 la Legge di Delegazione europea. I prossimi passi sono l’adozione di un decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri con i principi delega per il recepimento della “Direttiva SIAE” contenuti nell’articolo 20, il successivo invio alle Camere per il parere, l’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Presumibilmente entro dicembre dovrebbe terminare l’iter di approvazione. Si allega qui il testo pubblicato.

CEPI

14/09/16 – Pubblicato dalla Commissione Europea il pacchetto di leggi in materia di Copyright e una comunicazione relativa alla regolamentazione del Digital Single Market. Si confermano centrali le tematiche legate al “principio di territorialità”, alla trasparenza dei contratti e remunerazione degli autori con particolare riferimento all’aggiornamento della regolamentazione della Direttiva SatCab. Di seguito i link ai documenti pubblicati:
·       Communication – Promoting a fair, efficient and competitive European copyright-based economy in the Digital Single Market
·         Regulation laying down rules on the exercise of copyright and related rights applicable to certain online transmissions of broadcasting organisations and retransmissions of television and radio programmes (ispirato alla Direttiva SatCab)
·         Directive on copyright in the Digital Single Market
Sulla remunerazione degli autori si evidenzia il Capitolo 3 della Direttiva Digital Single Market, art 14-15-16.
·         Regulation on the cross-border exchange between the Union and third countries of accessible format copies of certain works and other subject-matter protected by copyright and related rights for the benefit of persons who are blind, visually impaired or otherwise print disabled
·         Directive on certain permitted uses of works and other subject-matter protected by copyright and related rights for the benefit of persons who are blind, visually impaired or otherwise print disabled and amending Directive 2001/29/EC on the harmonisation of certain aspects of copyright and related rights in the information society
La regolamentazione (ispirata dalla Direttiva SatCab) estende il principio di territorialità sull’online (IPTV) e Catch-Up TV.
In merito a questo, e ad altri provvedimenti, APT, attraverso il CEPI, continuerà a sottolineare il suo disaccordo con comuncazioni stampa e nel prossimo incontro con la Rappresentaza Italiana a Brussels Giovanni Pugliese.

19/07/16 – L’APT attraverso il CEPI ha partecipato alla formulazione di un Position Paper sul tema che è stato inoltrato alla Commissione e Consiglio EU e alla Commissione CULT. E’ possibile visualizzare il documento nell’area riservata del sito.

6/07/2015 – La Commissione europea ha lanciato una Consultazione pubblica sulla direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi in vista della riforma della Direttiva Ue che dovrebbe partire nel 2016 come parte della strategia di realizzazione del Mercato Unico Digitale. I destinatari della consultazione, che rimarrà aperta fino al 30 settembre 2015, sono le autorità nazionali di regolamentazione, le emittenti, i produttori, i fornitori di contenuti, i prestatori di servizi di telecomunicazioni, le organizzazioni della società civile, le università e i cittadini tutti. Per partecipare alla consultazione si possono seguire le indicazioni riportate al seguente link.

6/05/2015 – Contestualmente alla diffusione del documento della Commissione Europea Digital Single Market Strategy, CEPI, insieme a numerose altre associazioni del settore audiovisivo, ha firmato e diffuso un documento in cui esprime la sua preoccupazione per alcune delle strategie messe in essere dalla Commissione stessa. Il particolare il documento spiega come alcune delle politiche previste dalla Commissione europea potrebbero avere un impatto negativo sulla sostenibilità del settore cinematografico e audiovisivo, diminuendo gli incentivi per investire nella produzione, distribuzione e diffusione di film e opere audiovisive in tutta Europa. Per leggere il documento delle associazioni del settore audiovisivo clicca qui.

18/03/2015Making the Digital Single Market Work: Key Principles for the Film and Audiovisual Sector: la lettera si concentra sui problemi chiave sollevati, a livello europeo, dalla questione della territorialità sia per quel che riguarda il settore cinematografico che quello audiovisivo. Questo testo, condiviso dalle principali associazioni di settore, è stato inviato al Presidente della Commissione europea, al Primo Vice-Presidente, all’Alto rappresentante, al Vice Presidente e ai diversi Commissari.

14/03/2015 – Il CEPI ha risposto alla consultazione pubblica riguardante la revisione della della Working Time Directive (Direttiva 2003/88/EC) con il seguente documento.

2/03/2015 – Il CEPI sta partecipando alla consultazione pubblica della Commissione Europea riguardante la revisione della Working Time Directive (Direttiva 2003/88/EC), per quel che concerne, nello specifico, gli orari di lavoro degli occupati nel settore audiovisivo.Lo scopo principale di questa consultazione è quello di raccogliere idee e contributi nel contesto del corrente processo di valutazione dell’impatto e di revisione riguardante la direttiva sull’orario di lavoro e le eventuali modifiche alla direttiva stessa.

La direttiva sull’orario di lavoro stabilisce le prescrizioni minime di sicurezza e di salute generali per l’organizzazione dell’orario di lavoro. Si occupa anche di periodi di riposo quotidiano, delle pause, dei riposi settimanali, delle ferie annuali e degli aspetti del lavoro notturno e del lavoro a turni. In particolare, si stabilisce un tempo massimo di lavoro equivalente a 48 ore settimanali. Tuttavia, tale obbligo non si applica ai lavoratori autonomi. Inoltre, vi è una clausola di opt-out per la quale gli Stati membri non devono applicare questa obbligazione. Questa clausola di opt-out richiede, tra l’altro, il consenso dei lavoratori. Uno degli effetti della riforma potrebbe essere quello di eliminare o limitare questa clausola di opt-out.

Cittadini, organizzazioni e autorità pubbliche hanno potuto partecipare alla consultazione tramite un questionario online che è rimasto compilabile fino alla data del 15 marzo 2015.

19/01/2015 – La parlamentare europea Julia Reda del Pirate Party, responsabile della valutazione della direttiva 2001/29/CE del 22 maggio 2001 sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (Direttiva Copyright) ha pubblicato la prima bozza della sua relazione. Questa relazione non ha alcuna incidenza legislativa, ma una volta adottata, fornirà alla Commissione un’indicazione su che cosa il Parlamento Europeo andrà a concentrarsi quando fornirà il suo parere sull’imminente proposta legislativa della Commissione Europea sul diritto d’autore. Un voto in sessione plenaria sulla relazione Reda è previsto per il prossimo maggio. Poiché secondo il CEPI il rapporto Reda potrebbe avere un effetto negativo sul dibattito in corso in merito al diritto d’autore, l’APT ha lavorato assieme a Confindustria Cultura Italia e al Coordinamento Europeo dei Produttori Indipendenti (e in collaborazione con Creativity Works!) al fine di indirizzare le proprie considerazioni sul rapporto Reda all’ufficio di Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo.

4/11/2013 – La commissione del Parlamento europeo per gli affari giuridici si è riunita per discutere gli emendamenti alla relazione della deputata francese Françoise Castex (S&D, FR) sui prelievi per Copia Privata. Castex ha avviato un procedimento affermando la sua convinzione che “non si può fare a meno dei prelievi di copia privata, a questo punto”, reagendo ai numerosi emendamenti presentati dai suoi colleghi che chiedono la fine dei sistemi di prelievo privati a favore di un sistema di licenze. Castex ha espresso il suo scetticismo riguardo un sistema di copia privata e un sistema di licenze che possano lavorare insieme, nella convinzione che un sistema di licenze non permetterà di garantire un’equa remunerazione per i titolari dei diritti.

La proposta di Castex fa esplicito riferimento ai servizi di Cloud Computing, che sempre più spesso sostituiscono i supporti tradizionali offrendo vasti spazi di archiviazione senza ingombri fisici: se utilizzati per la copia privata non si distinguerebbero da hard disk, dischi ottici e via dicendo. “Le copie private di opere protette realizzate usando la tecnologia del cloud computing possono avere lo stesso scopo di quelle prodotte impiegando materiali e strumenti di registrazione tradizionale o digitale” ha dichiarato Castex. “Il sistema che disciplina la copia privata”, ha aggiunto “è un sistema virtuoso che bilancia il diritto di copia a uso privato con un’equa remunerazione dei detentori dei diritti, e per questo motivo è meritevole di essere preservato”. Castex continuerà ora i colloqui con i suoi colleghi, nel tentativo di cercare emendamenti di compromesso sui vari temi toccati in merito ai prelievi di copia privata, con la commissione giuridica che ha diritto a votare gli emendamenti alla sua relazione nel mese di dicembre prima della programmata lettura in plenaria del 13 Gennaio 2014.

3/10/2013 – La Commissione Europea ha indetto una consultazione sul “Crowdfunding”. Crowdfunding è una forma alternativa di finanziare che unisce coloro che possono dare, prestare o investire direttamente soldi in uno specifico progetto con coloro che hanno appunto bisogno di finanziamento. La scadenza per partecipare è il 31/12/2013

4/07/2013 – Licences for Europe Update-Plenary session 4th July. WORKSTREAM 3 – Audiovisual sector and cultural heritage institutions. Nella seduta del 4 luglio la Commissione Europea ha divulgato una presentazione di EBU. Il testo è incentrato principalmente sulla produzione cinematografica, ma è probabile che abbia un impatto anche sul settore televisivo.

17/06/2013 – Joint position of the EU Audiovisual Sector Social Dialogue Committee concerning the position of public service media in Greece. L’APT, attraverso il CEPI, ha firmato una Joint Position, insieme a EU Audiovisual Sector Social Dialogue Committee, sulla decisione della Grecia di chiudere la Tv pubblica ERT. La chiusura è stata annunciata l’11 giugno scorso e provocherebbe la perdita di 2.700 posti di lavoro.

30/05/2013 – L’APT ha partecipato alla Consultazione Pubblica indetta dalla Commissione Europea “Consultation on the independence of Audiovisual Regulatory Bodies“.

27/05/2013 – L’APT, attraverso il CEPI, ha inoltrato alla Commissione DG Competition la posizione in merito alla bozza “Communication from the Commission on State Aid for Films and Other Audiovisual Works”. Consulta il documento.

26/03/2013 – L’APT, singolarmente e attraverso il CEPI, ha partecipato alla Consultazione Pubblica indetta dalla Commissione Europea “Civil Enforcement of intellectual property rights”. In allegato trovate il questionario dell’Associazione e quello del Coordinamento Europeo dei Produttori Indipendenti: cliccate qui.

04/03/2013 – Il Segretario Generale del CEPI, Elena Lai, ha partecipato al secondo incontro indetto dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto “LICENSES FOR EUROPE/WORKING GROUP 3”, avente per oggetto “Audiovisual sector and cultural heritage institutions”. L’obiettivo della Commissione è facilitare il deposito e l’accessibilità on-line di film nell’Unione Europea sia per scopi commerciali che per usi culturali ed istruttivi non-commerciali. È possibile scaricare la presentazione CEPI presentation- WG 3 AV and Film Heritage Institutions Final.

05/12/2012 – Il Segretario Generale del CEPI, Elena Lai, ha incontrato Victoria Espinel (U.S. Intellectual Property Enforcement Coordinator from the Executive Office of President Obama) sul tema “Orientation debate on the future of copyright”. Il CEPI ha posto l’attenzione sull’importanza della Consultazione indetta lo scorso 30 novembre da DG Internal Market and Services su “Civil enforcement on intellectual property right on the efficiency of proceeding  and accessibility of measures”.

26/11/2012 – Creative Europe Negotiations. Proposals of Ministers for Education, Youth, Culture and Sport for the “Creative Europe” Programme for the period 2014-2020. Approfondimenti nell’allegato.

13/11/2012 -Il Segretario Generale del CEPI Elena Lai ha partecipato al Public Workshop “New Technologies are New Opportunities” presso la Genova-Liguria Film Commission. Guarda il video dell’evento e le slide presentate nel corso del Workshop.

12/06/2012: State aid for films and other audiovisual works. Sono disponibili il documento depositato dall’Associazione Produttori Televisivi e quello depositato dal CEPI.

11/05/2015 – CIRCOLAZIONE DELLE OPERE AUDIOVISIVE

11/05/2015 – In Francia l’INA (Istituto Nazionale per l’Audiovisivo) ha siglato, assieme a SPI (Sindacato dei Produttori Indipendenti) e USPA (Unione Sindacale per le Produzioni Audiovisive) e di concerto con le associazioni degli autori (SACEM, SCAM e SACD), un accordo che favorirà la circolazione delle opere audiovisive di cui sono ormai scaduti i diritti di sfruttamento.

Per leggere il comunicato stampa clicca qui.

  24/06/2014CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA STRATEGIA EUROPA 2020

Nel mese di maggio 2014 la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla strategia Europa 2020. L’obiettivo è raccogliere opinioni e contributi sui risultati dei primi quattro anni di attuazione della strategia e sulle questioni da prendere in considerazione per svilupparla ulteriormente ed elaborare una strategia di crescita post-crisi per l’UE. Nel marzo 2014, a quattro anni dall’avvio della strategia, la Commissione ha presentato la Comunicazione Bilancio della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in cui trae alcune conclusioni preliminari sui primi anni di attuazione della strategia. Sulla base di questi risultati e nel contesto della graduale ripresa delle economie europee, la Commissione propone un riesame della strategia Europa 2020 e di riflettere sul suo ulteriore sviluppo per i prossimi anni. In continuità con il lavoro svolto in Parlamento Europeo attraverso il quale è stato sventato il pericolo che la cultura, il patrimonio culturale e le industrie culturali e creative non comparissero nell’ambito del programma per la ricerca Horizon 2020 e nei Fondi Strutturali, la consultazione potrebbe rappresentare un’ulteriore opportunità per ribadire l’esigenzache questi temi attraversino in modo sempre più organico e trasversale le politiche europee. La consultazione è rimasta aperta fino al 31 ottobre 2014.

ACCORDI DI LIBERO SCAMBIO UE-USA

14/06/2013 – Sì ai negoziati di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, con la produzione culturale che resta fuori dalle trattative. I 27 ministri del Commercio europei, riuniti a Lussemburgo, hanno raggiunto un compromesso dopo dodici ore di trattative serrate. Esclusa l’industria culturale – a partire dai prodotti audiovisivi – come richiesto con forza dalla Francia, che aveva minacciato di porre il veto. Ora che c‘è il mandato, la Commissione vuole far partire subito le trattative con gli Stati Uniti. Sul piatto 119 miliardi di euro: questi i vantaggi che porterebbe un accordo di libero scambio per la sola Unione Europea. Sale l’attesa per l’imminente riunione del G8 in Irlanda del Nord, occasione nel corso della quale i leader europei incontreranno il Presidente USA Barack Obama.

11/06/2013 – Una delegazione di autori e attori, in rappresentanza dei 6200 firmatari della petizione inviata al Parlamento europeo, partecipa a Stasburgo alla conferenza stampa indetta presso il Parlamento per difendere il voto a favore della esclusione dei servizi audiovisivi e culturali dagli accordi commerciali UE-USA e per dare un aggiornamento sullo stato dei negoziati, alla vigilia del Consiglio Affari Esteri del 14 giugno. Il delegato italiano è il regista e attore Daniele Lucchetti. Queste le dichiarazioni di Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione UE, a margine dell’incontro: “L’eccezione culturale non è negoziabile, non ci sarà contrattazione sulla cultura”. Tuttavia, ha aggiunto, “l’esclusione totale dell’audiovisivo dal mandato di negoziazione non è necessaria per raggiungere i nostri obiettivi”, spiegando che diversamente si determinerebbe uno svantaggio ‘tattico’ nelle trattative con Washington.

04/06/2013 – APT, assieme alle associazioni del settore audiovisivo, rivolge un appello al Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta: consulta il testo del comunicato stampa congiunto.

22/05/2013 – Il Parlamento europeo ha dato il via libera all’inizio dei colloqui negoziali (460 voti favorevoli, 105 contrari e 28 astensioni) e, in una mozione distinta, ha chiesto di escludere dal mandato i servizi culturali e audiovisivi, inclusi quelli online, al fine di proteggere la diversità culturale e linguistica dei Paesi UE (381 voti favorevoli, 191 contrari e 17 astensioni). La “non negoziabilità dell’eccezione culturale” ha dunque ricevuto un primo decisivo riconoscimento. A metà giugno il Consiglio dei ministri UE dovrebbe autorizzare l’apertura dei negoziati e approvarne le direttive. I negoziati veri e propri potrebbero quindi iniziare a luglio per concludersi con la sigla dell’accordo entro la fine del 2014.

14/05/2013 – L’Associazione Produttori Televisivi si è attivata per l’esclusione dell’audiovisivo dall’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America in nome dell’“eccezione culturale”, in particolare partecipando al lavoro di Confindustria Cultura Italia sull’argomento. La richiesta di esclusione dell’audiovisivo, fatta propria dal governo francese oltre che da numerose associazioni e personalità del settore, è stata recepita dalla “Proposta di risoluzione sui negoziati dell’UE con gli Stati Uniti d’America in materia di scambi commerciali ed investimenti” approvata il 25 aprile 2013 dalla Commissione responsabile per il commercio internazionale (INTA). L’iter istituzionale prevede che la proposta di risoluzione sia discussa e votata dal Parlamento europeo, probabilmente nel mese di maggio. Dopo l’approvazione del Parlamento, a giugno, dovrebbero partire i negoziati veri e propri tra Ue e Usa.