News

Anche yahoo!Italia risarcirà Mediaset

Yahoo! Italia rea di avere diffuso senza autorizzazione video televisivi di proprietà del gruppo Mediaset dovrà risarcire l’emittente per la violazione del diritto d’autore. Lo ha stabilito ieri il Tribunale di Milano che ha anche fissato una penale di 250 euro che il portale dovrà pagare per ogni video trasmesso (e per ogni giorno di ulteriore permanenza dei video sul sito). Gioisce in una nota Mediaset “Questa decisione ribadendo un fondamentale principio di diritto, costituisce un altro passo decisivo nella direzione della tutela di tutti gli editori che investono nella produzione di contenuti originali e negli autori che li generano”. Questa decisione viene dopo analoghe sentenze che hanno recentemente visto soccombere anche Google/Yotube e Libero.it nei confronti del gruppo Mediaset. L’emittente forte dei precedenti stabiliti continuerà la sua campagna a difesa dei propri contenuti su internet. Fonte: rielaborazione APT da E-Duesse...

Read More

Beauty contest: nominata la commissione

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato la Commissione che aprirà in seduta pubblica i plichi dei 10 soggetti che hanno presentato le domande (17 in tutto) di partecipazione al cosiddetto “beauty contest”, la gara che assegnerà gratuitamente sei multiplex di frequenze digitali. I Commissari sono Giorgio d’Amato (avvocato generale dello Stato onorario), Vincenzo Franceschelli (professore ordinario, facoltà di Economia dell’università degli Studi di Milano Bicocca) e Francesco Troisi (direttore generale pianificazione e gestione delle frequenze del ministero dello Sviluppo economico – dipartimento comunicazioni). Fonte: rielaborazione APT da...

Read More

Current TV emigra sul digitale: spazio anche a film e serie tv

Il sipario per il canale di informazione fondato da Al Gore si era chiuso il 31 luglio, quando Sky e Current non avevano trovato un accordo che soddisfacesse entrambe le parti per un rinnovo del contratto, eppure dopo la rottura con l’emittente e la chiusura del canale sulla piattaforma satellitare, sembra esserci un nuovo punto di partenza per Current sul Digitale Terrestre. “Non abbiamo accordi in vista ma stiamo continuando a lavorare con fiducia da quest’estate per aprire il canale sul Digitale Terrestre entro ottobre”, ha detto il direttore Tommaso Tessarolo, “Il panorama dell’informazione ha acquisito un po’ di protagonisti che usciti dal mainstream stanno operando in parallelo. Quindi lo scenario si è un po’ complicato ma nel corso dei prossimi due mesi, entro ottobre, cercheremo di definire la questione. Il canale, nel caso ripartisse, dovrebbe rimanere simile a quello che era su Sky, tenendo però in considerazione un pubblico più vasto ed una grafica differente. Per questo ci sarà un’accentuazione della parte di intrattenimento, sempre legata al tema dell’informazione: quindi film e serie tv ma sempre di genere `social’”. Fonte: rielaborazione APT da...

Read More

Audiovisivo: l’influenza delle nuove tecnologie

Il mondo dell’audiovisivo sta vivendo momenti di grandissimi mutamenti. È già passato un anno da quando il record di incassi dopo una settimana dall’uscita non è stato appannaggio di un film, ma di un videogame su una saga bellica. Tanto per capirci, per fare lo stesso risultato…Avatar ci ha messo il doppio del tempo!” A dirlo è Alberto Contri, presidente di Lombardia Film Commission e fondatore  dell’e-magazine Oltre la Siepe (mensile online di approfondimento sul tema dell’evoluzione dell’audiovivo), in un intervista concessa a Key4biz. “Guardiamo all’inarrestabile innal­zarsi dell’età media dei teleutenti in tutto il mondo.” – aggiunge Contri – “Se prendiamo in considerazione l’ecosistema mediatico, è in corso una vera e propria rivoluzione dei consumi. Un ‘sovvertimento’ che mette a serio rischio anche la tradizionale centralità del cinema. Se le major vogliono sopravvivere all’era digitale, devono sbrogliare prima possibile il nodo, affrontare i rapidi mutamenti demografici. Prendiamo la televisione: venti anni fa l’età media del telespettatore americano oscillava tra i 29 anni di Fox e i 42-25 di NBC e CBS. Oggi si parte da un minimo di 44 anni su Fox per salire fino ai 55 di CBS. Anche in Italia non c’è da star allegri: quattro dei sei canali generalisti RAI e Mediaset sono invecchiati di 10 anni in un decennio: da una media di circa 50 a oltre 60 anni per utente. Il canale “giovane” del...

Read More

Cda Rai di giovedì: niente nomine in vista

Giovedì si riunirà nuovamente il Cda della Rai ma  all’ordine del giorno non ci sono le nomine delle cariche ancora vaganti. Bisognerà quindi aspettare ancora per la nomina del Direttore del Tg2 (l’interim di Marcello Masi scade il 23 settembre) e per quello di Raitre (Paolo Ruffini passa a La7 da ottobre). Si attendono invece delle novità per quanto riguarda il programma Parla con me e la Fandango. Nel Cda della settimana scorsa era prevalso l’orientamento di applicare la policy aziendale sull’uso di risorse interne per i programmi Rai, ma la Fandango non è disposta a cedere la propria ‘quota’ di contratti all’azienda per il programma in questione.  Probabile il vaglio di una soluzione alternativa. Fonte: rielaborazione APT da...

Read More