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Diritto d’autore in rete: Mediaset contro IO

Dopo le battaglie legali con Google e Youtube Mediaset torna in tribunale contro il portale IOL – Italia on line S.r.l. (meglio conosciuta come Libero.it). La RTI (Reti Televisive Italiane) S.p.A. ha chiesto la rimozione, dal portale IOL, di contenuti audio/video caricati dagli utenti relativi alla fiction I Cesaroni e alle trasmissioni televisive Grande Fratello e Amici. Il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta, condannando IOL per violazione del diritto d’autore e fissando una penale di 250 euro per ogni video e per ogni giorno di illecita diffusione. La sentenza prevede inoltre di impedire l’accesso a tutti i file in contestazione. Ciò che ha incastrato IOL non è tanto la pubblicazione quanto la mancata rimozione dei contenuti “incriminati”. Mediaset infatti, aveva denunciato la presenza dei contenuti protetti con una apposita diffida, chiedendone la rimozione, il tribunale, constatando che IOL non aveva intrapreso nessuna iniziativa per accontentare Mediaset ha dichiarato il portale “dolosamente inadempiente agli obblighi di diligenza su di essa incombenti, pur avendo avuto contezza del contenuto illecito di materiali inviati da utenti”. Fonte: rielaborazione APT da...

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Liofredi fa ricorso

Massimo Liofredi farà ricorso a mamma Rai. Dopo che il consiglio di amministrazione della Rai ha votato  a maggioranza il suo trasferimento dalla direzione di Rai2 a quella di Rai Ragazzi (Rai YoYo e Rai Gulp), e questo nonostante la lettera di diffida spedita ai vertici dell’azienda prima del CDA, Liofredi ha deciso di passare la palla agli avvocati. Forte del precedente di Paolo Ruffini che si è visto reintegrato sulla poltrona di direttore di Rai3 dalla sentenza di un tribunale, Liofredi ambisce a ottenere la stessa soddisfazione. Secondo gli avvocati di Liofredi il cambio di poltrona è evidentemente penalizzante visti i risultati ottenuti da Raidue nell’ultimo anno. Fonte: rielaborazione APT da...

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Ad agosto l’asta per le frequenze tl

Si avvicina il beauty contest, l’asta per le frequenze degli operatori tlc, dalla quale il ministero dello Sviluppo economico prevede ricavi per  almeno 2,4mld di euro. Gli operatori tlc intenzionati a partecipare all’asta dovranno presentare richiesta entro il 27 luglio al ministero e, se ammessi, avranno poi 30 giorni per depositare le proprie offerte. L’asta avverrà quindi  tra il 31 agosto e il 1° settembre. I lotti di frequenze sono 23: di cui 5 – i più pregiati – da 800Mhz (più uno “specifico” che potrebbe causare interferenze con la tv digitale) con un prezzo di 353mln di euro a blocco. I tre blocchi da 1800Mhz (di qualità inferiore) hanno una base d’asta di 155mln di euro. Fonte: rielaborazione APT da...

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Corrado Calabrò in Senato: “evitiamo il far web”<

Internet deve essere una rete libera ma questo principio non può risolversi “in un far web” che “non è degno di un paese che crede nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato”. E’ quanto ha sostenuto il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò nell’audizione in Senato davanti alle Commissioni cultura e comunicazioni. Il presidente ha parlato dello schema di regolamento approvato lo scorso 6 luglio, ricordando che è stato aperto a una nuova consultazione per 60 giorni, “sottoponendolo così a un processo valutativo approfondito, articolato e realmente aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile, del mondo web e di quello produttivo, della cultura e del lavoro che ben riflette la delicatezza e l’importanza del tema”. Calabrò ha voluto sottolineare che l’Autorità “non ha la benché minima propensione a diventare lo sceriffo di internet come qualcuno ha paventato”. La soluzione proposta dall’Agcom “rappresenta una soluzione mediana” e sono state scartate “logiche invasive” come quelle adottate in Francia ma rifiutando anche “il principio che internet sia una sorta di “zona franca” dove i contenuti possono essere impunemente saccheggiati”. Invece lo schema elaborato dall’Agcom “sta riscuotendo all’estero vastissimi consensi – ha sottolineato Calabrò – e viene tenuto a raffronto, come un possibile modello, nei progetti all’esame in vari stati europei (in particolare la stessa Francia, l’Olanda, la Gran Bretagna), presso la commissione europea...

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Fininvest si prepara a saldare De Benedetti

La Fininvest salderà nei prossimi giorni quanto dovuto alla famiglia De Benedetti a seguito della sentenza sul lodo Mondadori. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, la holding della famiglia Berlusconi attualmente puo’ contare su una liquidita’ di 560-570 milioni, quanto basta per saldare i 560 milioni decisi dal giudice dell’appello, dopo che in primo grado ne erano stati determinati  750. L’ingente somma sara’ versata su un conto corrente intestato a Cir di Carlo De benedetti entro la giornata di martedi’ 26 luglio, termine ultimo concesso dalla corte. Fonte: rielaborazione APT da...

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