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Luxvide, ricavi in crescita e ritorno all’utile nel 2016

Passa dal rosso al nero il risultato di Luxvide Finanziaria, casa di produzione cinematografi ca fondata dal defunto Ettore Bernabei e oggi controllata dalla sua famiglia a cominciare dalla fi glia Matilde, che ricopre la carica di presidente mentre il fratello Luca ne è amministratore delegato. Qualche giorno fa, infatti, i soci si sono distribuiti una cedola di 600 mila euro a valere sull’utile 2016 di oltre 2,4 milioni di euro, in netto miglioramento dalla perdita di 2 milioni del precedente esercizio. Lo scorso anno anche i ricavi sono progrediti in modo signifi cativo attestandosi a quasi 59 milioni rispetto ai 45 milioni del 2015; mentre poche settimane fa Luxvide ha avviato il conferimento del ramo d’azienda post-produzione alla controllata Film Factory. Nel 2016 l’azienda dei Bernabei ha realizzato due lunghe serie tv per Rai ( Un passo dal cielo 4 e Che Dio ci aiuti 4 ), due medie serie una per Mediaset ( L’isola di Pietro) e l’altra per Rai ( Sotto copertura) e Complimenti per la connessione, serie short per Rai. I progetti 2017 riguardano l’undicesima stagione del fortunato Don Matteo e la seconda di Non dirlo al mio capo, entrambe per Rai, la nuova serie I diavoli per Sky ambientata nel mondo della finanza grazie alla testimonianza di Guido Maria Brera e la seconda serie della fortunata fiction I Medici per Rai. Luxvide nel 2016...

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Série Series, una sesta edizione nel nome del Crime Drama. Presente anche l’Italia con la serie Sirene.

Nel corso della sesta edizione di Série Series, che si è svolta a Fontainebleau dal 28 a 30 giugno 2017,sono state presentate diverse nuove serie europee. Alcuni tra i successi più eclatanti degli ultimi anni, come la francese Spiral e le nordiche The Killing e Broen, hanno reso il crime drama il genere europeo per eccellenza, e questa tendenza si è particolarmente notata nel corso della line-up di questa edizione: appartengono infatti al genere la serie svedese Hassel (prodotta da Nice Drama e distribuito da Beta Film), che segue le indagini di Roland Hassel (Ola Rapace), detective che lavora per vendicare la morte del suo mentore; il dramma islandese Stella Blòmkvist (Sagafilm), basata sul ciclo di romanzi omonimi, che segue un’avvocatessa alle prese con la corruzione del mondo del potere; l’olandese Fenix (Lemming Film), incentrata su Rens e Jara, figli di due diverse famiglie criminali olandesi che tornano a casa per ereditare i rispettivi imperi di famiglia. Anche l’Italia era presente con la serie firmata Rai1 Sirene, per la regia di Davide Marengo. La serie, descritta dallo stesso regista come una commedia romantica, racconta di una famiglia di sirene giunta a Napoli per cercare un uomo che le aiuti a garantire il futuro della loro specie. Nel cast troveremo Luca Argentero, Ornella Muti, Maria Pia Calzone, Valentina Belle’, Denise Tantucci, Massimiliano Gallo, Monica Nappo e Michele Morrone. Altre serie...

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The Young Pope candidato alla prossima edizione degli Emmy

C’è anche The Young Pope di Paolo Sorrentino fra i candidati agli Emmy, gli Oscar della televisione che verranno consegnati il prossimo 17 settembre. La serie Sky prodotta da Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani, interpretata da Jude Law, ha ottenuto una candidatura per il miglior production design (per Ludovica Ferrario) e la migliore fotografia (per Luca Bigazzi). E’ la prima volta che una serie di una società italiana riceve nomination agli Emmy.Ha spopolato Hbo con 110 candidature, poi Netflix, che ne ha ottenute 91, Nbc 60, Fox 27. Molto bene hanno fatto Saturday Night Live e Westworld, che hanno ottenuto ben 22 candidature, Stranger Things e Feud arrivati a quota 18 e la commedia politica Veep con 17. Ottimi risultati anche per la novità di quest’anno, This is Us, la serie targata Fox che al suo debutto agli Emmy ha ottenuto 11 nomination e fra queste quelle per la migliore serie drammatica e i migliori attori protagonisti (Milo Ventimiglia e Sterling K. Brown) e non protagonisti (Ron Cephas Jones e Chrissy Metz). Bene anche Genius, film per la tv prodotto da National Geographic che vede Geoffrey Rush interpretare Albert Einstein, che ha ottenuto 10 candidature. Ecco le principali nomination: lo spin-off di Breaking Bad, Better Call Saul, l’escursus nella vita della regina Elisabetta The Crown, il politico House of Cards oltre che The Handmaid’s Tale, Stranger Things,...

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Tv, radio e online crescono, giornali ancora in calo

L’aspetto positivo nei dati forniti ieri da Agcom sul settore media in Italia è quel segno più che arriva dopo anni di crisi. Ma come in tutte le medie, la fotografia finale restituisce una parte più luminosa (tv, pubblicità online e anche la radio) accanto a una in cuia dominare sono le ombre: per quotidiani e periodici i ricavi complessivi nel 2016 sono scesi del 6% a 3,8 miliardi. I 14,7 miliardi di euro del mercato dei media nel 2016 sono complessivamente risultati in aumento del 3,9%, grazie a un +6,5% del comparto radiotelevisivo (di cui +3,2% del comparto radio) e al +14,8% della componente online in cui Google e Facebook, secondo l’Authority «detengono ben oltre il 50% dei ricavi netti da pubblicità online». In questo quadro è da segnalare l’inversione di tendenza del mezzo televisivo, tornato sopra gli 8 miliardi di risorse complessive, ma al termine di una caduta ininterrotta a partire dal 2011, anno in cui gli introiti delle tv superavano i 9 miliardi. Pericolo scampato dunque? A sentire il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani, ieri durante la sua presentazione non sembrerebbe proprio così, visto che ha parlato di «fase di incertezza che pesa sugli investimenti» per «il mercato della televisione lineare e multicanale». Ad alimentarla sono «il futuro percorso di razionalizzazione dello spettro» con i broadcaster che dovranno liberare le frequenze della banda 700 a favore...

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VI edizione del Premio Carlo Bixio: online il bando!

  Il Premio Carlo Bixio compie sei anni! L’edizione 2017 si prospetta ricca di novità, i giovani autori, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, saranno infatti invitati a cimentarsi in un progetto di serialità senza limiti di genere e con qualità di internazionalizzazione. Il Premio per l’edizione 2017  sarà  suddiviso in due categorie: sceneggiatura e concept di serie. La selezione dei progetti è come sempre affidata a una giuria di esperti del settore – presieduta dal Presidente Gabriella Campennì Bixio – e nominata di comune accordo dagli enti promotori APT, RTI e RAI. Il termine...

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