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Il Presidente APT consegna i diplomi della 2° edizione del Master di scrittura seriale

Si è tenuta oggi la consegna dei diplomi agli allievi del Master di scrittura seriale di Fiction Rai, preceduta da una lectio magistralis dell’attore Beppe Fiorello e moderata dal Direttore Rai Fiction Eleonora Andreatta. Il Master, alla sua seconda edizione, è organizzato dal Centro di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo, con sede a Perugia, in collaborazione con Rai-Radiotelevisione Italiana/Direzione Rai Fiction, e con il sostegno dell’Associazione Produttori Televisivi (APT). A consegnare i diplomi ai giovani autori il Presidente APT Giancarlo Leone, il quale ha sottolineato quanto sia grande l’opportunità che questa esperienza formativa offre,...

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Il Presidente APT consegna i diplomi della 2° edizione del Master di scrittura seriale

Si è tenuta oggi la consegna dei diplomi agli allievi del Master di scrittura seriale di Fiction Rai, preceduta da una lectio magistralis dell’attore Beppe Fiorello e moderata dal Direttore Rai Fiction Eleonora Andreatta. Il Master, alla sua seconda edizione, è organizzato dal Centro di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo, con sede a Perugia, in collaborazione con Rai-Radiotelevisione Italiana/Direzione Rai Fiction, e con il sostegno dell’Associazione Produttori Televisivi (APT). A consegnare i diplomi ai giovani autori il Presidente APT Giancarlo Leone, il quale ha sottolineato quanto sia grande l’opportunità che questa esperienza formativa offre,...

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Placido: “Suburra senza censure su mafia capitale”

Una storia di padri e di figli, di costumi dissoluti e di violenza ingorda, di affari sporchi e di aspirazioni mancate. Il patto oscuro che, in Suburra, la serie, da domani disponibile su Netflix per gli abbonati di 190 Paesi, lega i tre giovani protagonisti affonda le radici nei loro traumi familiari. Nelle avventure di tre ragazzi obbligati a seguire destini che non hanno scelto. Come se, alla base del degrado di un intero sistema sociale, ci fosse un germe nato fra le pareti domestiche. Così, per Aureliano Adami (Alessandro Borghi) (il Numero 8 del film Suburra di cui la serie è prequel) la spinta a delinquere ha a che vedere con il difficile rapporto con un padre che non gli dà fiducia, preferendogli la sorella, più forte e strutturata. Così per Spadino (Giacomo Ferrara) la scalata al mondo criminale è anche il frutto di un matrimonio imposto e rifiutato. Così per Lele (Eduardo Valdarnini), pusher di Roma Nord piombato nell’incubo di un grosso debito, la scelta delinquenziale è anche la risposta all’educazione ricevuta da un padre poliziotto fin troppo affettuoso e condiscendente. Intorno a loro, all’ombra del Colosseo e della cupola di San Pietro, testimoni impassibili delle lotte per il comando che da sempre avvelenano la capitale, i personaggi, riconoscibili, della nostra attualità. In prima fila il politico di sinistra Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), consigliere comunale deluso dai...

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SIAE: rinnovato il patrocinio per il Premio Carlo Bixio

La Società Italiana degli Autori ed Editori è di nuovo al fianco dei Promotori RTI, APT e RAI nella ricerca di giovani e talentuosi autori di prodotti audiovisivi, patrocinando la sesta edizione del Premio Carlo Bixio. Al Premio, messo a disposizione per questa edizione da RTI, si aggiunge il riconoscimento speciale di SIAE di tremila euro. Il “Premio SIAE Idea d’Autore” verrà assegnato – come nelle passate edizioni – alla sceneggiatura che, tra quelle valutate dalla Giuria, si sarà distinta maggiormente per l’originalità. RTI, invece, premierà due categorie: la migliore sceneggiatura e il miglior concept di serie, ai giovani...

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L’indigestione tv degli italiani

Tutti davanti al computer, allo smartphone e al touch screen del telefonino. La conclusione logica sarebbe: povera tv. Invece ecco i dati (ufficiali Auditel) che non ti aspetti. Gli italiani rimangono forsennati consumatori di televisione. Tra le 20,30 e le 22,30 si mettono dinanzi al video (magari cenando) in 23,5 milioni. L’ Auditel registra l’ascolto delle televisioni chiamiamole così tradizionali. Solo dalla fine del prossimo anno allargherà la statistica alle altre piattaforme: smart tv, Tim Vision, Amazon, Netflix. Quindi quei 23,5 milioni sono ogni sera comodamente (più o meno) seduti davanti alla tv «storica». Cosa guardano? Le 7 tv generaliste si difendono superando (di poco) la metà dell’audience, gli altri 123 canali televisivi gratuiti e i 300 canali a pagamento continuano a rosicchiare ascolti e sono arrivati a ridosso delle generaliste. Forse già il prossimo anno ci sarà il sorpasso. Ma il dato più sorprendente dell’Auditel è il tempo trascorso dinanzi alla tv: in media ogni italiano rimane col televisore acceso cinque ore al giorno. Fonte:...

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