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Chris Brancato tra i protagonisti del MIA

“La cosa più bella che possa capitare a uno scrittore è mettere lo spettatore di fronte a un dilemma morale. Secondo me ci siamo riusciti alla grande.” Chris Brancato, autore della saga su Escobar, sarà ospite del panel “Meet the showrunners”, insieme a Frank Spotniz, ideatore di X-Files, al MIA | Mercato Internazionale dell’Audiovisivo. FQ - Brancato (pagina intera +...

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Per Fox Italia nuova scommessa su produzioni locali

Fox in Italia è pronta a tornare a scommettere su produzioni originali, pensate e tagliate per il mercato tricolore. Ad annunciarlo al Sole 24 Ore è Alessandro Militi, vicepresident marketing & sales di Fox Networks Group Italy: «Il gruppo è già impegnato da qualche tempo su produzioni su scala europea. Però abbiamo ora un committment legato a produzioni nazionali sulle quali siamo in fase di sviluppo». Se ne riparlerà nel 2018, probabilmente nella seconda metà dell’anno, per quello che in effetti è un ritorno alla serialità “locale”, dopo esperienze come quelle della serie comica “Boris”. Per la nuova stagione invece – presentata e che ha preso il via ieri – la tv della galassia Murdoch mette sul piatto «100 prime visioni. Di queste, 72 sono sui canali Fox entertainment». Fox Network Group Italy è parte di 21st Century Fox e, da bilancio, ha chiuso l’esercizio 2016 con 13,4 milioni di euro di utili su un totale di 187,8 milioni di ricavi (+12,8% sul 2015). In Italia Fox come editore si attesta attorno all’1,3% di share complessivo (+8% nei primi tre mesi dell’anno fiscale 2018 sul comparto intrattenimento e +12% su National Geographic, brand su cui in Fox si punta molto) e trasmette 10 canali satellitari pay in esclusiva Sky: Fox Sports, FOX, FoxLife, FoxCrime, Fox Comedy, Fox Animation, National Geographic Channel, Nat Geo People, Nat Geo Wild, Baby Tv....

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La Regione Lazio al MIA

La Regione Lazio sarà presente con un proprio stand al MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, in programma a Roma dal 19 al 23 ottobre. Tra le diverse iniziative, saranno illustrate dai tecnici di Lazio Innova le opportunità offerte dal bando regionale “Lazio Cinema International” in occasione dell’apertura del nuovo avviso....

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Agli inglesi di Itv la casa di produzione di Gomorra

Creatività italiana, al servizio di Sua Maestà. C’è la Union Jack a sventolare da oggi su produzioni italiane cult come Gomorra, Romanzo Criminale, Suburra (ora in onda su Netflix). Dopo una trattativa andata avanti per 5-6 mesi, a quanto Il Sole 24 Ore ha potuto verificare la società inglese Itv Studiosè diventata infatti azionista di maggioranza di Cattleya, forse la più nota società di produzione indipendente italianae artefice di alcuni dei maggiori successi internazionali in lingua italiana degli ultimi anni. La conferma arriva da Riccardo Tozzi, fondatore e coceo di Cattleya: «Nel weekend abbiamo chiuso l’operazione. Itv investe in Cattleya perché crede nelle produzioni italiane». Due anni dopo l’acquisto della maggioranza di Wildside da parte di Fremantle, il mondo della produzione tricolore registra questo secondo passaggio di mano internazionale. Tozzi ci tiene però a puntualizzare: «Faccio presente che la guida produttiva e creativa resterà in capo a noi, nucleo storico dei fondatori, per almeno cinque anni, ma anche oltre». Per il numero uno di Cattleya si tratta quindi di un’operazione win-win: «Sarà produzione made in Italy che si troverà spalancate le porte del mercato globale. E Itv, dal canto suo, potrà contare su una library crescente, con prodotti “prime”». Si poteva brindare a champagne viste le trattative con Vivendi (prima) e con Mediawan (poi). Alla fine matrimonio fu con la società inglese che ha già investito in ca- se...

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Cattleya e Raifiction: i primi partner italiani della piattaforma Usa

Il lancio in pompa magna del primo contenuto originale italiano, Suburra la serie. L’annuncio di nuove produzioni made in Italy e trattative con diversi partner e talenti. L’aumento del prezzo degli abbonamenti da oggi anche in Italia, come nel resto del mondo. Il titolo che vola in Borsa. Ecco la risposta a chi pensava che Netflix potesse essere una bolla desinata a sgonfiarsi: una politica spavalda e aggressiva del colosso di streaming , forte di 104 milioni di abbonati in 190 paesi. A livello globale, Netflix impiega 3.500 persone. Amsterdam è la sede degli headquarters per Europa, Medio Oriente e Africa. La società dal 2016 ha raddoppiato i dipendenti e, in maggio ha annunciato la creazione di oltre 400 posti di lavoro entro fine 2018 nel customer service multilingue europeo. Iniziative Ogni territorio è prezioso, sostiene Ted Sarandos. Il responsabile dell’acquisizione dei contenuti di Netflix dal 2000 racconta in esclusiva a L’Economia del Corriere progetti e strategie, in relazione al nostro Paese. «Quando abbiamo lanciato Netflix in Italia nel 2015 la nostra preoccupazione era la rete fosse troppo lenta e che le persone non fossero abituate alla tv su Internet. Ma abbiamo scommesso che l’infrastruttura sarebbe migliorata e che la gente l’avrebbe considerato sempre di più come una fonte per intrattenimento di qualità. I gusti del pubblico italiano sono simili a quelli del resto del mondo, dove, ne siamo...

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