Focus

AUDIZIONE DELL’APT SULLO SCHEMA DI CONTRATTO DI SERVIZIO RAI 2013-2015

L’Associazione Produttori Televisivi (APT) è stata audita dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, presentando le seguenti considerazioni in merito al contratto nazionale di servizio che dovrà essere stipulato tra il Ministero e la RAI per il triennio 2013-2015: Il Contratto di Servizio tra Ministero dello Sviluppo Economico e RAI, che è in questi giorni in esame, dovrebbe rappresentare un momento di sintesi e di riflessione e di confronto tra le parti interessate sul ruolo del Servizio Pubblico Radiotelevisivo nel nostro Paese. Così è accaduto talvolta anche in passato. È nostra opinione che esso si dovrebbe caratterizzare per un’offerta che rivesta interesse generale e che sia in grado di rappresentare l’immagine e la realtà del Paese, in Italia e oltre i confini nazionali, valorizzando la produzione culturale di fiction, documentari, cartoni animati, intrattenimento leggero e cinema. Dovrebbe inoltre riuscire a coniugare una programmazione di qualità con grandi ascolti. Non si può infatti ridurre il servizio pubblico a un mero strumento di erogazione di informazioni e cultura “elitaria”, perché questo annullerebbe il senso del concetto di pubblico: è il motto ancora valido del primo direttore della BBC: “educare, informare, intrattenere”. Coniugare efficienza economica, pluralismo e qualità dei contenuti può sembrare un compito difficile, in un periodo di crisi degli introiti pubblicitari e di vorticosi cambiamenti tecnologici, eppure è una sfida che si può vincere, come...

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IL “FATTORE X” DEL MERCATO TELEVISIVO INGLESE

Un recente articolo pubblicato sul settimanale “The Economist” spiega le ragioni per le quali l’industria discografica e quella dell’intrattenimento televisivo sono, in Inghilterra, sorprendentemente floride. Una questione linguistica? Sicuramente si, ma l’esportabilità dovuta all’uso della lingua inglese non è l’unica ragione di un simile successo. Uno show come X-Factor può ottenere un ascolto, per puntata, di 10 milioni di telespettatori; il format, prodotto dalla FremantleMedia, viene esportato in 40 Paesi nel mondo, dalla Colombia al Kazakhstan. Le ragioni di una tale fortuna sono da imputarsi, secondo l’Economist, alla politica del Governo di Sua Maestà. In Gran Bretagna, così come avviene in molti altri Paesi, lo Stato ha forti interessi nel mercato delle teletrasmissioni; oltre a fissare il canone che viene pagato da tutti coloro che posseggono un televisore (e ad essere il solo azionista di Channel 4) il Governo regola il commercio dei programmi televisivi. La BBC e gli altri grandi broadcaster sono obbligati a comprare il 25% dei loro programmi dai produttori televisivi indipendenti: nella pratica ne acquistano una quota ben maggiore. Alle emittenti, inoltre, è vietato detenere il monopolio dei diritti sui programmi acquisiti: i produttori indipendenti sono liberi di vendere i loro shows in altri Paesi. Queste regole, conosciute con il nome “Terms of trade” sono la principale ragione per la quale la televisione indipendente prospera in Inghilterra ed è capace di esportare in tutto il...

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IL MERCATO DEI CONTENUTI AUDIOVISIVI EUROPEI E I CONTESTI DI FRUIZIONE MEDIALE

Due differenti articoli pubblicati sul numero di ottobre di Prima Comunicazione analizzano le prospettive di crescita del mercato dei contenuti audiovisivi europei e l’efficacia della comunicazione alla luce dei mutati contesti di fruizione dei contenuti. Secondo quanto riportato nel pezzo scritto da Emilio Pucci (direttore e-Media Institute), dopo una lunga stagione di continua e consistente espansione, il settore audiovisivo in Europa è entrato nel suo primo decennio di crescita limitata. Ciò appare a prima vista paradossale poiché il consumo pro capite di contenuti audiovisivi risulta oggi in forte aumento. Ma se si guardano i tassi di crescita attesi per i prossimi anni si nota come, a tale espansione, non corrisponda una crescita altrettanto consistente delle risorse. Se si sommano le risorse economiche complessivamente attratte dal cinema, dall’home video, dalla televisione gratuita e a pagamento e dal video consumato via Internet (ancora marginale nello scorso decennio), si può notare come fra il 2000 e il 2010 il mercato dei contenuti audiovisivi abbia registrato una crescita straordinaria, pari a circa il 60%. Nei mercati dell’audiovisivo il vero motore della crescita è stata, nel primo decennio del secolo, la televisione a pagamento a cui si deve sostanzialmente l’incremento dei volumi delle risorse complessive del settore. Infatti la televisione gratuita ha visto le proprie risorse stagnare o decrescere: i ricavi da canone radiotelevisivo o da contributi dello Stato nel decennio 2000 – 2010...

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AL VIA IL BANDO DELLA TERZA EDIZIONE DI “RACCONTI”

Sono aperte le iscrizioni a “Racconti#3“, lo Script Lab della BLS per lo sviluppo di soggetti cinematografici e televisivi organizzato annualmente dalla BLS, Film Fund & Commission dell’Alto Adige; il corso di scrittura, organizzato sul territorio altoatesino, mirerà a creare la sceneggiatura della prima stagione di una serie televisiva. Il concept sarà basato su un’idea suggerita da Sky Italia (che ne supervisionerà lo sviluppo) e sarà ambientata in Alto Adige. Il programma di questa edizione prevede 2 workshop residenziali in Alto Adige di 4 giorni ciascuno (dal 2 all’8 marzo e dal 25 al 29 aprile) e, interessante novità di quest’anno, la writers’ room, organizzata in collaborazione con Sky Italia. I partecipanti selezionati lavoreranno con un nuovo metodo collettivo di sviluppo delle sceneggiature guidati da un team di esperti internazionali: i due sceneggiatori Giacomo Durzi (“In Treatment – La Cura”, SKY/Wildside; “Distretto di Polizia”, Canale 5/Taodue) e Daniel Speck (“Soul Man”, Sat.1/ndF; “Nobody’s Perfect”, ZDF/Network Movie) e lo script consultant Tom Schlesinger (“Moderation Town”, Web/Stitch Media). Supervisore sarà Roberto Amoroso, direttore creativo di Sky Italia. Durante lo Script Lab verrà creata la sceneggiatura della prima stagione di una serie televisiva. Seguendo il metodo della writers’ room, alla fine del programma ogni partecipante avrà contribuito a creare un tassello della serie – progettata come una co-produzione internazionale per il pubblico italiano e quello tedesco, che Sky potrà eventualmente decidere di...

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I PRODUTTORI TELEVISIVI INDIPENDENTI OTTENGONO L’ESTENSIONE DEL TAX CREDIT ALL’AUDIOVISIVO

Roma, 9 ottobre 2013 – Il Decreto Legge 8 agosto 2013 n. 91 recante “Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo” estende il beneficio del tax credit all’intero audiovisivo. Fabiano Fabiani, Presidente dell’Associazione Produttori Televisivi (APT), dichiara che “L’estensione del tax credit ai produttori televisivi indipendenti, con l’ovvia relativa copertura, è un momento importante della vita dell’industria dell’audiovisivo. Le produzioni audiovisive vengono finalmente equiparate al cinema come già avviene da tempo in tutta Europa, consolidandone le basi industriali e accrescendone la competitività. Il provvedimento servirà inoltre a evitare le altrimenti inevitabili delocalizzazioni.” L’Associazione Produttori Televisivi (APT) esprime quindi al Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray e alle strutture ministeriali l’apprezzamento per il lavoro svolto in queste settimane, che dimostra una visione strategica del futuro del settore. Ulteriori dettagli nell’Area riservata del sito...

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